«Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tea del pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia che si prenda il tea o no – c’è della gente che non ne vuol sapere – quel momento è in sé delizioso» così Henry James nell’incipit di Ritratto di signora (1881) e probabilmente a 134 anni di distanza la maggioranza degli inglesi è ancora d’accordo con lo scrittore americano nel considerare irrinunciabile il rito del tea pomeridiano. E allora nel segno di una tradizione così sentita, ecco una selezione di indirizzi imperdibili per chiunque voglia farne un’esperienza a regola d’arte.

Sono ormai lontani i tempi in cui la formula ibrida di Sketch suscitava perplessità per via della sua inusuale contaminazione fra destinazioni d’uso differenti. Dopo 15 anni, quella che sembrava la scelta eccentrica dell’affermato ristoratore Mourad Momo Mazouz si è rivelata un’intuizione straordinariamente d’avanguardia rispetto a una tendenza che in seguito si è fatta strada un po’ ovunque. E così, oggi, il locale – che all’interno di un palazzo nobiliare del Settecento mescola un ristorante due stelle Michelin, una brasserie più informale, un club e una galleria d’arte – è un grande classico del panorama londinese. Qui anche il tea del pomeriggio è un’esperienza fuori dall’ordinario. Basta varcare la soglia di The Gallery (la brasserie al secondo piano) per rendersene conto: il total pink, il velluto onnipresente, la foggia anni Quaranta delle sedute avvolgono gli ospiti in un’atmosfera vecchia Hollywood che, per contrasto, esalta lo stile asciutto e il mood umoristico delle 239 illustrazioni a parete firmate da David Shrigley. Un’opera site-specific quella di Shrigley che nel 2014 ha rinnovato, insieme alla interior designer India Mahdavi, l’intero concept di The Gallery, sostituendo il progetto di Martin Creed, del quale rimane solo l’incredibile pavimentazione in 96 tipi di marmo differenti. Il menù dell’afternoon tea è altrettanto sorprendente ed eclettico, non mancano i grandi classici della tradizione, infatti, come l’assortimento di sandwich, la piccola pasticceria, la selezione di torte ma interpretati secondo lo stile raffinato dello chef Pierre Gagnaire. In un luogo così nulla può essere ordinario, nemmeno l’apparecchiatura, le stoviglie, infatti, sono state appositamente disegnate da Shrigley per dialogare con l’ambiente circostante e per esaltare le preparazioni di Gagnaire.

Sketch
Photo credits www.sketch.london.com

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Photo credits www.sketch.london.com
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Photo credits www.sketch.london.com
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Photo credits www.sketch.london.com

Orange Pekoe
Photo credits pagina Facebook di Orange Pekoe

Orange Pekoe
Photo credits pagina Facebook di Orange Pekoe
Orange Pekoe
Photo credits pagina Facebook di Orange Pekoe
Orange Pekoe
Photo credits pagina Facebook di Orange Pekoe

Soho’s Secret Tea Room
Photo credits pagina Facebook di Soho’s Secret Tea Room

Soho’s Secret Tea Room
Photo credits pagina Facebook di Soho’s Secret Tea Room
Soho’s Secret Tea Room
Photo credits pagina Facebook di Soho’s Secret Tea Room

Fortnum & Mason – The Diamond Jubilee Tea Salon
Photo credits www.independent.co.uk

Fortnum & Mason – The Diamond Jubilee Tea Salon
Photo credits www.davidcollins.com

Fortnum & Mason – The Diamond Jubilee Tea Salon
Photo credits www.bookatable.co.uk

Dalle atmosfere sofisticate e iper-urbane di Sketch alla dimensione più bucolica e raccolta di Orange Pekoe, deliziosa sala da tea nel cuore del verdissimo quartiere di Barnes. Tutto qui sprigiona calore, accoglienza e un’attenzione non ingessata per i dettagli che rende l’ambiente più simile a un cottage di campagna che a un locale alla moda londinese. L’assortimento di tea è così vasto che nella scelta si può essere guidati da un tea sommelier – un’esperienza che consigliamo anche solo per il piacere di farsi descrivere la ricchezza gustativa e olfattiva che si cela in ogni singola varietà – mentre il menù offre la più classica selezione di preparazioni dolci e salate presentate su graziose alzatine bone china, come tutto il resto delle stoviglie. A proposito di attenzione ai dettagli: gli scones della casa arrivano freddi ma solo perché voi possiate chiedere di scaldarli quando avrete deciso di mangiarli.

Se, invece, siete stanche del solito speakeasy, significa che è giunto il momento di andare alla scoperta di Soho’s secret tea room. Si arriva in Greek Street nel quartiere di Soho, ci si lascia guidare dall’insegna a forma di cucchiaio e al momento opportuno si chiedono istruzioni per essere ammessi nella sala da tea più esoterica di Londra: ambiente rigorosamente anni Trenta, in sottofondo musica jazz e swing che proviene da un grammofono, 16 preziose varietà di tea e un tripudio di scones, shortbread, sandwich, confetture e torte – tutto home made – presentati con elegante gusto retrò.

Concludiamo con un indirizzo che appartiene alla storia del tea e di Londra. Cosa può fare un’insegna storica come Fortnum & Mason per celebrare degnamente il sessantesimo anniversario dell’incoronazione della Regina Elisabetta? Come minimo inaugurare una splendida sala da tea, un luogo dove consumare il rito in maniera impeccabile avvolti da un’atmosfera lussuosa ma non eccessivamente sfarzosa. È nato così, nel 2012, il Diamond Jubilee Tea Salon al quarto piano del celebre negozio londinese. Firmato dallo studio dell’interior designer David Collins, il progetto rende omaggio tanto al primo Settecento inglese – periodo al quale risale la fondazione del marchio – quanto all’arte del giardino all’inglese con una palette di colori giocata sul bianco e sul verde più tenue, arricchita da finiture dorate. Il servizio è impeccabile e la selezione di tea naturalmente vastissima, scones e shortbread sono burrosi e lussuriosi al punto giusto.

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