Scommettiamo che per voi viaggiare significhi anche sperimentare situazioni fuori dal comune e risponda al desiderio di fuggire, seppur temporaneamente, dall’ordinarietà e dalla routine quotidiana. Se siete alla la ricerca non di un “semplice” servizio di ospitalità ma di un’esperienza memorabile ad alto tasso di eccezionalità e di coinvolgimento emotivo, abbiamo quello che fa per voi.

Le emozioni sono all’ordine del giorno all’Hotel Katajanokka, situato su una piccola penisola a poca distanza dalla Uspenski Cathedral e dal mercato Kauppatori di Helsinki. L’albergo è stato ricavato dal riuso di una prigione dismessa, risalente al 1837. L’edificio, sottoposto a vincolo storico, è stato ristrutturato per offrire agli ospiti tutti i comfort pur conservando l’inconfondibile struttura di un penitenziario, dall’alto muro di mattoni che lo circonda alle sbarre che bisogna attraversare per accedere alle camere. Alcuni elementi, come le celle d’isolamento, sono state conservate quasi intatte contribuendo al fascino di questo luogo che risiede proprio nel contrasto tra i dettagli e i servizi che ne fanno una destinazione di lusso e il drammatico passato che inevitabilmente evoca.

Se vi sembra estremo è perché forse vi è sfuggita l’ultima provocazione dello street artist Banksy. L’artista più misterioso in circolazione ha definito il suo Walled Off Hotel “l’albergo con la vista peggiore del mondo” senza timore di essere smentito. L’hotel sorge, infatti, proprio di fronte al muro di Betlemme, la cortina di cemento che dal 2002 divide Israele dai territori palestinesi, in un ex laboratorio di ceramica. Le dieci camere a disposizione degli ospiti sono allestite ognuna in modo diverso da Banksy stesso e dagli artisti Sami Musa e Dominique Petrin con prezzi per tutte le tasche. Si va dai 30 dollari della stanza arredata come l’alloggio di una caserma israeliana fino ai 395 della Suite Presidential, equipaggiata con tutto quello di cui “un capo di stato corrotto potrebbe aver bisogno”. Nella hall, ad accogliere i visitatori, c’è un pianoforte che suona da solo, controllato in remoto da un software, che offre ogni sera un concerto originale, scritto e registrato in esclusiva per l’hotel e suonato a rotazione da artisti internazionali. Impresa commerciale e al tempo stesso opera di denuncia, il Walled Off Hotel ospita anche una galleria d’arte che espone le opere di artisti palestinesi e nasce col duplice intento di promuovere il dialogo tra i due popoli – tema caro all’artista britannico – e contribuire all’economia turistica del luogo. “I muri vanno molto di moda in questo momento, ma io me ne sono occupato molto prima che Trump li rendesse cool”, ha dichiarato Banksy in occasione dell’apertura.

Hotel Katajanokka, Helsinki
Photo credits www.viamichelin.it

Hotel Katajanokka, Helsinki
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Hotel Katajanokka, Helsinki
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Hotel Katajanokka, Helsinki
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Walled Off Hotel, Betlemme
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Walled Off Hotel, Betlemme
Photo credits www.banksy.co.uk

Walled Off Hotel, Betlemme
Photo credits www.banksy.co.uk

Walled Off Hotel, Betlemme
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El Cosmico, Marfa, Texas
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El Cosmico, Marfa, Texas
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El Cosmico, Marfa, Texas
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Null Stern Hotel, Safiental, Svizzera
Photo credits www.dezeen.com

Null Stern Hotel, Safiental, Svizzera
Photo credits www.dezeen.com

Book And Bed, Tokyo
Photo credits weburbanist.com/

Book And Bed, Tokyo
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Il viaggio, in molti casi, rappresenta un’occasione per recuperare il rapporto con la natura e riconnettersi con le proprie origini. Per Liz Lambert, americana del Texas, in particolare significava dare a tutti la possibilità di immergersi nella luce e nella vastità di un territorio ai confini col mito. È per questo motivo che dopo aver acquistato un appezzamento di terreno a Marfa, la sua città natale, ha creato El Cosmico, un hotel sui generis per novelli nomadi amanti dell’avventura e degli spazi aperti. La struttura mette a disposizione una serie di sistemazioni-rifugio che vanno da vecchi tir recuperati a tende di diverse tipologie: Sioux-style, da safari o yurta mongole. A cui si aggiungono spazi comuni e in condivisione in cui socializzare, intrattenersi, imparare o semplicemente godersi gli sconfinati paesaggi del deserto e le notti stellate, lontano dal mondo antropizzato.

E un’esperienza in totale simbiosi con la natura è quella offerta dal Null Stern Hotel, letteralmente Hotel a Zero Stelle. L’idea è del tedesco Atelier für Sonderaufgaben che, dopo aver adibito ad albergo un ex bunker nucleare svizzero, torna questa volta nel cuore delle Alpi – nel comune di Safiental per la precisione – con un progetto altrettanto spiazzante. Una camera da letto open air, senza pareti e soffitto, completamente calata nel verde scenario delle montagne. Un bagno è disponibile a 10 minuti di cammino mentre un maggiordomo provvede a servire la colazione e a tenere sotto controllo ospiti indesiderati, come qualche rappresentante della fauna locale un po’ troppo curioso. La stanza è stata a disposizione per le prenotazioni dalla primavera all’autunno scorsi ma il proposito dei fratelli e artisti Frank e Patrik Riklin è di installare letti simili in altri luoghi del territorio svizzero, in collaborazione con le organizzazioni turistiche regionali.

Passando a un altro genere di paradiso, per chi ama i libri e la lettura Book And Bed a Tokyo e Kyoto ne rappresentano senza dubbio una manifestazione in terra. Questi ostelli offrono una trentina di sistemazioni sotto forma di cubicoli ricavati in una sterminata scaffalatura di libri e fumetti, non in vendita, ma tutti a disposizione degli ospiti. E considerato il carente assortimento di volumi e titoli che di norma caratterizza gli hotel tradizionali, la possibilità di accedere a letture piacevoli e interessanti per molte persone diventa preferibile alla comodità di un materasso.

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