Se le grandi catene e gli shop online hanno semplificato la vita di molte beauty addicted, rendendo facilmente reperibile praticamente tutto quanto possiamo desiderare in fatto di self-care e make-up, rimane comunque inalterato il fascino delle profumerie old style, quelle che puntano tutto sulla selezione dei prodotti, che guardano alle nicchie e all’artigianalità e che costruiscono con il cliente un rapporto diretto, caldo, dove la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto diventa il tratto il distintivo della loro offerta.

A Parigi, per esempio, troviamo Buly 1803, uno spazio suggestivo inaugurato nel 2014 e collegato all’omonimo marchio che realizza – seguendo antiche ricette e lavorazioni – prodotti di bellezza di alta qualità, caratterizzati da un packaging che già da solo merita l’acquisto. La storia di Buly risale ai primi dell’Ottocento, il suo nome deriva, infatti da Jean Vicent Bully, il profumiere dell’alta società parigina ottocentesca, che ha innovato profondamente il mondo della cosmesi e creato essenze iconiche per l’epoca come il Vinagre de Buly, una sorta di Chanel N° 5 per i suoi contemporanei. Un uomo così affascinante da aver ispirato il personaggio di César Birotteau della Comédie Humaine di Balzac. Dopo circa duecento anni, L’Officine Universelle Buly è tornata a vivere grazie alla passione e al talento poliedrico di Ramdane Touhami, scrittore, designer e profumerie, che ha voluto a fianco a sé nell’impresa la moglie Victorie.

Da Rue Bonaparte ci spostiamo a Rue Saint Honoré per immergerci in un altro luogo magico, Ex Nihilo, negozio alternativo alle profumerie di lusso che incarna, come amano dire i suoi fondatori – Sylvie Loday, Olivier Royère e Benoît Verdier – l’inizio dal nulla di una storia, ex nihilo appunto. La cornice minimalista ma opulenta dello shop accoglie i visitatori dispiegando in un colpo d’occhio la sua narrazione olfattiva. I clienti, infatti, possono scegliere tra una linea di otto fragranze base derivate da materie prime di grande qualità, come la rosa di maggio, la vaniglia bourbon o il muschio bianco, testandone l’aroma puro da un’ampolla in vetro. Successivamente possono scegliere quella che preferiscono o personalizzarla combinandola con essenze complementari quali fiori d’arancio, iris o legno di sandalo. È a questo punto che la vera magia avviene, quando tutti gli ingredienti vengono mescolati davanti ai loro occhi in un futuristico macchinario, denominato Osmologue, finora appannaggio esclusivo delle fabbriche di profumo. Alla fine del processo di creazione, il sigillo del flacone può essere a sua volta personalizzato scegliendone il materiale, dalla madreperla alla pelle, trasformando il prodotto in un vero e proprio gioiello olfattivo.

Parigi, Buly 1803
Photo credits www.haleymistler.com
Parigi, Buly 1803
Photo credits www.haleymistler.com

Parigi, Buly 1803
Photo credits www.goodlifefrance.com

Parigi, Ex Nihilo
Photo credits www.fragrantica.com

Parigi, Ex Nihilo
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Berlino, Frau Tonis
Photo credits www.berlin-welcomecard.de

Berlino, Frau Tonis
Photo credits www.berlin-welcomecard.de

Berlino, Frau Tonis
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Milano, Barbè
Photo credits Barbè

Milano, Barbè
Photo credits Barbè
Milano, Barbè
Photo credits Barbè

New York, Shen Beauty
Photo credits www.goop.com

New York, Shen Beauty
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Facciamo rotta verso Berlino per andare alla scoperta Frau Tonis, la boutique che il Wall Street Journal ha definito “Berlin in a bottle” e che molti appassionati considerano la profumeria più bella della città. Nel 2009 Stefanie Hanssen e Christoph Niedermeier, accomunati dalla passione per i profumi dai sentori retrò e da un gusto minimalista, hanno deciso di aprire il tipo di profumeria in cui avrebbero voluto entrare per fare acquisti. Il risultato è un negozio al Checkpoint Charlie, che nel nome rende omaggio alla nonna di Stefanie e nelle scelte estetiche è di una sobrietà purissima, lontano da ogni idea di lusso inteso come sfarzo e opulenza. Disposte con un ordine impeccabile, file di bottiglie di vetro dalle linee semplici e dalle etichette bianche altrettanto essenziali, sono organizzate per famiglie olfattive, che possono essere combinate fra loro per creare un profumo vicino al proprio gusto. Si va dalle note delicate e cipriate alle sfumature fresche ed erbacee fino ai sentori di tabacco e cuoio. Alcuni profumi sono già mitici come Pure Violet, che si ispira alla colonia alla violetta amata da Marlene Dietrich. Coerentemente con il posizionamento sobrio, Frau Tonis non fa campagne pubblicitarie e non ha testimonial ma ha costruito la sua riconoscibilità sulla qualità delle sue fragranze e su un’esperienza d’acquisto interamente focalizzata sulla personalità del cliente.

Passiamo velocemente da Milano per svelarvi uno dei segreti meglio custoditi della città, Barbè, una piccola beauty boutique dall’ispirazione dichiaratamente retrò, che è anche uno dei nostri negozi preferiti in città. L’insegna vintage della barberia che sorgeva un tempo negli stessi locali (barbé in milanese significa proprio barbiere), la vetrina, gli arredi interni, tutto parla di un’altra epoca, fatta di tempi lenti e cura artigianale. Attenta e mai banale la selezione dei marchi, molti dei quali difficilmente reperibili altrove, come i profumi di Phaedon, Laboratorio Olfattivo e Aimée de Mars oppure le creme di CBN e di Tokyo Milk, o ancora il make up naturale di Glow Mineral e Treat Collection. Anche sul fronte degli accessori Barbè dimostra un gusto tutt’altro che scontato con i bijoux di Dag e Tataborello e le borse di Maria La Rosa.

E se siete a New York e volete fare incetta di quanto di meglio può offrire la città sul fronte della beauty care d’avanguardia non vi resta che fare un salto da Shen Beauty, la creatura di Jessica Richards – conosciuta nel settore come “the cool hunter” – e dell’inglese Jules Stringer, giornalista con una conoscenza sconfinata nell’ambito del beauty. Prima del 2010, nessuna delle due aveva mai avuto un negozio, entrambe però sapevano esattamente che tipo di boutique volevano. È nato così Shen Beauty, il cui claim recita orgogliosamente “natural beauty curated in Brooklyn” e il cui nome deriva da un antico geroglifico egiziano che significa “eterna protezione dalla terra”: cento metri quadri a Carrol Gardens interamente dedicati alla beauty care indie con una selezione di marchi più o meno noti di alta qualità. Il punto di forza del negozio è la continua ricerca di brand emergenti e prodotti innovativi e la capacità davvero innata delle due socie di captare prima di altri ciò che diventerà di tendenza. Per esempio, sono state le prime a puntare su Cowshed e Lurk Organic Fragrances, diventati poi brand amatissimi da tutti.

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