Le liste sono, per loro stessa natura, infinite e se le to do list sono destinate normalmente a rimanere, almeno in buona parte, inevase, quelle dei desiderata si prestano molto più facilmente a essere spuntate, senza per questo accorciarsi. Per esempio, la nostra regola aurea in fatto lista dei desideri prevede che per ogni voce eliminata, altre due vengano subito aggiunte, perché è importante non perdere il ritmo. Consultando il quadernino degli appunti superflui – ovvero quelli realmente importanti – ecco qui le nostre ultime fissazioni in fatto di cibo e dintorni.

Det Lilla Köksbryggeriet. Appassionati di birra artigianale, Jakob Nielsen e Mikael Zetterberg hanno fondato un piccolo marchio che vende kit per produrre home made una bevanda che non ha nulla da invidiare a quella dei migliori birrifici artigianali. Ogni scatola contiene tutto il necessario per attivare il processo di fermentazione: malto essiccato, luppolo, lievito, tappi di bottiglia, il fermentatore in vetro, termometro, sifone, macchina tappatrice, soluzione disinfettante e tappo in silicone. Si può optare per il formato da 10 litri (25 bottiglie da 33 cl) oppure per quello da 4 (12 bottilgie da 33 cl) e si può scegliere fra un vasto assortimento di birre, dalla Pilsner all’America Pale Ale, dalla Saison Lemon Balm alla Brown Ale. Le istruzioni si trovano sul sito oppure sulla app. In buona sostanza è più complicato tentare di pronunciare ad alta voce Det Lilla Köksbryggeriet (piccolo birrificio casalingo, più o meno) che provare a diventare birrai provetti.

Soyabella. Rimaniamo sempre nell’ambito dell’autoproduzione ma abbandoniamo i piaceri alcolici per approdare al salutismo più sfrenato. Questo geniale elettrodomestico, infatti, consente di produrre tutti i tipi di latte vegetale (soia, mandorle, riso, noci), evitando le noiose procedure che di solito comportano questo tipo di ricette fatte a mano. Tagliare, tritare, filtrare più volte: pensa a tutto la macchina in soli 10 minuti.

Det Lilla Köksbryggeriet
Photo credits http://www.koksbryggeriet.se/

Soyabella
Photo credits www.perviveremeglio.com

Champagne Pops
Photo credits www.fortnumandmason.com

Champagne Pops
Photo credits www.fortnumandmason.com

LipLap Tray
Photo credits www.etsy.com

Ambrosia
Photo credits www.ambrosiamag.com

Ambrosia
Photo credits www.ambrosiamag.com

AbsorbPlate
Photo credits www.adweek.com

Champagne Pops. Siccome il salutismo alla lunga rende noiose, torniamo a parlare di alcolici ma in versione decisamente chic. Tutto è iniziato l’anno scorso, quando Fortnum & Mason si è inventata i ghiaccioli allo champagne Blanc de Blanc, facendo impazzire gli inglesi tutti. Dato il successo, quest’anno non solo si replica, ma si amplia anche la gamma, aggiungendo Kir Royalé, Rosé e Summer Cup (gin, sherry, aromi esotici, tè alla menta, chai e earl grey).

LipLap. Leggere acciambellate sul divano sorseggiando una tazza tè e mangiare la pizza davanti alla tv guardando la propria serie preferita sono innegabilmente alcuni dei grandi piaceri della vita, ma come tutte le cose belle nascondo delle insidie, perché il rischio di rovesciare, macchiare, sbriciolare tutto sul divano è sempre dietro l’angolo. A questo problema vecchio quanto i piaceri delle mollezze casalinghe trova una soluzione semplicissima ed esteticamente gradevole LipLap, un vassoio flessibile – in legno di frassino estone rifinito con vernici e materiali ecofriendly – che si adatta alla superficie di qualunque bracciolo, consentendo di appoggiarvi sopra piatti, tazze, bicchieri. Mai più senza.

Ambrosia. È uno dei nostri food magazine preferiti, esce due volte all’anno, con una grafica elegantissima e foto molto belle, soprattutto i ritratti degli intervistati. Ogni numero è monografico e, dopo il primo dedicato alla Baja California, è ora la volta della Danimarca con interviste ai numi tutelari del New Nordic Movement – Rene Redzepi (Noma), Christian Puglisi (Relae) e Matthew Orlando (Amass) – e servizi sui negozi, gli artigiani e i birrifici artigianali in una ricca panoramica dedicata una delle scene gastronomiche più vivaci del momento.

AbsorbPlate. Una bella campagna voluta dalla Thai Health Promotion Foundation per ricordare all’opinione pubblica thailandese l’importanza di un’alimentazione sana e con pochi grassi. La Thailandia, infatti, registra tassi di obesità molto alti – il 32% della popolazione – in buona parte legati al massiccio uso di olio (e fritto) alla base di molto preparazioni tipiche. L’agenzia BBDO Bangkok ha studiato un piatto che funziona come una spugna, i 500 piccoli buchi che ricoprono la sua superficie sono in grado di assorbire parte dei grassi dei cibi che vi entrano in contatto. In questo modo si riesce a eliminare l’equivalente di un cucchiaino e mezzo di olio, corrispondente a circa 30 calorie. Non è molto, è vero, ma è bello poter pensare che, prima o poi, questo piatto possa essere perfezionato e messo in commercio, consentendoci di mangiare, senza sensi di colpa, fritture, patatine e condimenti ipercalorici vari.

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