Noi Dominique Ansel ce lo immaginiamo un po’ come un novello Frederick Frankenstein  che nell’antro della sua pasticceria di New York, mettendo insieme l’impasto del croissant con quello del donut, capisce che si può fare, si può creare un terzo dolce ibrido in grado di far impazzire le folle. Inventato due anni fa circa, il cronut (croissant+donut) ha avuto un successo inarrestabile, donando anche grande fama al talentuoso Dominique e, se in Italia è quasi impossibile trovarlo, nell’attesa di un viaggio a New York potete sempre provare a replicare la ricetta originale così come viene descritta nel libro best-seller di Ansel, The Secrete Recipes.

 

Se pensate, però, che il cronut sia un raro caso di ibridazione, vi sbagliate parecchio, molte infatti sono le crasi e le contaminazioni, a volte davvero estreme, che impazzano nel mondo dei foodies. Dimenticate, perciò, ogni senso del pudore gastronomico e seguiteci in questa panoramica all’insegna dell’eccesso calorico.

Dominique Ansel e i suoi celebri cronut

Photo credits www.wsj.net

I croissant pretzel della City Bakery (New York)

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I cruffin di Foxcroft & Ginger (Londra)

Photo credits www. telegraph.co.uk.

I bruffin di The Bruffin Cafè (New York)

Photo credits www.thebruffin.com

Il churro dog

I Freak Shake di Pâtissez (Cranberra)

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Pretzel croissant. Iniziamo con una ricetta che ormai si è guadagnata quasi lo status di un classico. Il pretzel croissant, infatti, è uno dei dolci più amati della mitica City Bakery di New York e, come spesso accade alle grandi invenzioni, è nato per gioco: un giorno di diciotto anni fa una delle pasticciere del negozio prova a spargere sul classico croissant un po’ di sale grosso e lega fra loro i due cornetti, dandogli l’inequivocabile forma di un pretzel. Esperimento riuscito al primo colpo, successo imperituro. L’impasto del pretzel croissant deve riposare 48 ore per acquisire quella particolare consistenza molto croccante in superficie e morbida all’interno che lo rende così popolare.

 

Cruffin. Invenzione più recente quella della bakery artigianale Foxcroft & Ginger di Londra, che lo scorso anno ha pensato bene fondere insieme croissant e muffin. Il risultato è un involucro esterno fatto di burroso croissant cotto negli stampi per muffin e vuoto all’interno in modo tale da poter essere generosamente farcito. Marmellata, cioccolato, miele e lemon curd, noci e caramello: le varianti sono tante, tutte pronte a colpire e affondare la nostra prossima prova costume in maniera permanente. E, se per caso passate da San Francisco, non dimenticate di fare tappa da Mr Holmes Bakehouse, che sforna – pare – i migliori cruffin del mondo.

 

Bruffin. Spostiamo l’asticella calorica un po’ più in là e torniamo a New York per fare la conoscenza del bruffin, che ibrida senza vergona, in versione dolce e salata, l’impasto della brioche con quello del muffin. L’intento – sospettiamo malvagio – del Bruffin Cafè è quello di offrire una sorta di pasto completo. E in effetti, chi avrebbe la resistenza fisica e il coraggio di ingerire ancora qualcosa dopo aver consumato il German Bruffin a base di würstel, crauti, formaggio Gouda e mostarda, oppure l’Indian con masala chicken curry, ceci e formaggio paneer? Il menu salato, infatti, si ispira alle presunte ricette tipiche di diversi paesi, mentre quello dolce vede spiccare leggerezze come il bruffin ai mirtilli, mascarpone e cheesecake.

 

Churro Dog. Qui siamo in presenza di un esperimento che va oltre ogni possibile aggettivazione: un long john   donut – quindi il donut in versione oblunga – ricoperto di crema al cioccolato e farcito con un churro alla cannella. Si tratta del dolce limited edition, per fortuna, che la squadra di baseball degli Arizona Diamondbacks ha deciso di servire nello stadio di Chase Field (Phoenix) durante le partite dello scorso campionato. Pare sia stato un successo.

 

Freak Shake. Arriva dall’Australia con furore questa bevanda destinata a sovvertire per sempre il tradizionale e innocuo milkshake. Il Freak Shake, infatti, è un gigantesco milkshake ricolmo di qualunque cosa. Si va dal Muddy Pat Flavour con ganache di cioccolato caldo, brownies, crema e marshmallows tostati al Nutty Pat con caramello salato caldo, noci pecan, vaniglia e panna montata, fino a quello con la Nutella e i pretzel salati. Lanciato l’estate scorsa dalla pasticceria Pâtissez di Cranberra, il Freak Shake è diventato subito un must. Da poco, l’ardita preparazione di può trovare anche a Londra nella pasticceria artigianale Molly Bakes. Che dire? Only for the brave.

 

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