Oggi facciamo insieme a voi un giro del mondo dal sapore retro. Perché tra tutte le tendenze del gusto che nascono, si affermano e muoiono, ce n’è una che non passa mai di moda: la nostalgia del passato. Anche, e forse soprattutto, di quello che non abbiamo vissuto. Dal design alla moda, dalla grafica all’arredamento di case e luoghi pubblici, il ritorno ciclico e la citazione dei codici estetici peculiari di un periodo storico ci riportano, di volta in volta, in epoche dal fascino perduto e cinematografico.

Blanchette, Londra

La fascinazione che il passato esercita su di noi risiede principalmente nella capacità di proiettarci in una sorta di dimensione parallela. È quello che succede attraversando la porta di Blanchette: dalla frenesia di Oxford Street ci si ritrova improvvisamente catapultati in un bistrò del sud della Francia nei primi del Novecento. Maxime, Yannis e Malik Alary, tre fratelli, hanno chiamato questo posto come la loro mamma, facendone l’incrocio perfetto tra il classico ristorante a lume di candela e una vissuta cucina della campagna francese. Sullo sfondo dei muri di mattoni si stagliano vecchi tavoli e credenze recuperate, specchi vintage e oggetti d’arte. Alle spalle del bancone bar, dove si può consumare un pasto veloce, campeggia un’enorme parete ricoperta di piastrelle con motivi Art Nouveau e tutti gli arredi, dalle sedie alle stoviglie, sono “perfettamente” spaiati contribuendo a creare la palpabile atmosfera romantica che si respira e che ben predispone ad assaporarne le gustose specialità.

 

Olivinta, Milano

Per alcuni il recupero selettivo del passato è più di una passione, quasi una vocazione. Come per Olivia Verona, raccoglitrice di mobili e oggetti, come lei stessa si definisce. Olivia è l’anima di Olivinta, il negozio milanese che propone manufatti, arredi e complementi di modernariato per chi vuole riadattarli in modo creativo all’abitare contemporaneo. Tutti i pezzi presenti nello shop sono personalmente selezionati da Olivia nei suoi viaggi in Italia e in Europa rispecchiando il suo gusto e il suo fiuto per la qualità che lei mette a disposizione anche per ricerche, progetti di interni e consulenze su commissione.

Il ristorante Blanchette, Londra
Photo credits www.blanchettesoho.co.uk

Il ristorante Blanchette, Londra
Photo credits www.blanchettesoho.co.uk

Il ristorante Blanchette, Londra
Photo credits www.blanchettesoho.co.uk

Olivinta, Milano
Photo credits Profilo Instagram @olivinta

Hotel Henriette, Parigi
Photo credits www.hotelhenriette.com

Hotel Henriette, Parigi
Photo credits www.hotelhenriette.com

Hotel Henriette, Parigi
Photo credits www.remodelista.com

Pan Am Lounge, Berlino
Photo credits www.panam-lounge.org

Pan Am Lounge, Berlino
Photo credits www.mystylery.com

Pan Am Lounge, Berlino
Photo credits www.mystylery.com

Les Coquettes, Torino
Photo credits torinoforyou.blogspot.it

Les Coquettes, Torino
Photo credits torinoforyou.blogspot.it

Hotel Henriette, Parigi

E se c’è un momento in cui l’esperienza del tempo che fu diventa anche un’occasione di conoscenza, quello è sicuramente il viaggio. Per rimettere a nuovo questo delizioso boutique hotel sulla Rive Gauche, la fashion stylist Vanessa Scoffier ha setacciato per più di un anno tutti i mercatini delle pulci della città, in particolare quelli dedicati al design del dopoguerra, come Les Puces du Design: sedie di Warren Platner, tavoli di Pierre Guariche, vecchie credenze di Knoll, mobili in rattan, lampade degli anni ’50, wallpaper floreali, vecchie corde usate per sospendere le lampadine si mescolano a elementi di design contemporaneo, combinando stili e epoche. Soggiornare in una delle 32 camere a disposizione o intrattenersi nelle aree comuni e nel suggestivo giardino d’inverno equivale a fare una piacevole regressione in una Parigi che non c’è più o che, probabilmente, non c’è mai stata.

 

Pan Am Lounge, Berlino

Una location per feste e eventi ospitata nella residenza berlinese che ospitava i piloti e gli equipaggi della leggendaria compagnia aerea Pan Am e che nei ruggenti anni Sessanta è stata il teatro dei party più sfrenati della città. Quando Natascha Bonnermann, l’attuale manager, ha salvato dall’oblio questo storico spazio non ha dovuto fare altro che rimuovere la polvere del tempo dagli arredi originali in teak per riportare alla luce un paradiso rimasto cristallizzato al 1966, l’anno della sua apertura. Una reception, un bar, il dancefloor, una suite con tanto di cucina e una terrazza con vista a 360° su Berlino, la lussuosa penthouse può essere noleggiata e ospitare fino a 200 persone, per fare una full immersion in una stagione mitologica.

 

Les Coquettes, Torino

Sarete d’accordo con noi che mai come nella moda il filone vintage non accenna a scemare. Les Coquettes è uno di quei negozi in cui si entra per rimanerci un bel po’ a spulciare tra i cassetti e gli oggetti affastellati in pochi metri quadrati. Abiti, accessori, cappelli, bijoux, pezzi di artigianato, valigie d’epoca, un piccolo paese dei balocchi da esplorare alla scoperta di quell’articolo che darà un tocco originale al nostro look o alla nostra casa. Un luogo in cui ciò che è vecchio si rigenera e ottiene una seconda possibilità mescolandosi creativamente con il nuovo e rendendo il passato qualcosa che il futuro amerà desiderare. In fondo la filosofia vintage è tutta qui.

 

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