Conoscete già i chatterbot? Sono software progettati per simulare una conversazione intelligente come se fossero essere umani ed evitare di installare app per ogni servizio. La loro “mamma” è Siri, film preferito Her e sono interfacce di Intelligenza Artificiale e aiutano a risolvere problemi, grandi e piccoli.

Su Kik SephoraH&M permettono di dialogare, magari prima di fare un acquisto online, con un’assistente virtuale. La catena di boutique hotel The Leading Hotels of the World vi aiuta a scegliere la destinazione più adatta in base ai vostri desideri. Naturalmente non poteva mancare una banca nativa digitale come Widiba che risponde attraverso Widdy.

Telegram ha la lista più ricca di chatbot: con Cinemasbot trovate le sale nelle vostre vicinanze, Musei Italiani  dice tutto su musei e siti culturali, Grocerylist vi dà una mano con la lista della spesa che può essere poi condivisa con il resto della famiglia, TrackBot vi permette di tracciare il pacco dell’ultimo acquisto online, non importa il corriere che effettua la consegna. È possibile persino trovare le Favole al telefono di Gianni Rodari per aiutarvi a trovare la filastrocca giusta quando siete in modalità mamma o zia.

Non altrettanto sofisticati, ma comunque sempre molto utili sono i servizi clienti che stanno approdando in massa su WhatsApp: da Genialloyd a CoopVoce, da Transavia a Meridiana, da PosteMobile a Nardi Elettrodomestici sono approdati tra i primi in Italia al customer care semplificato e velocizzato. Si può prenotare la possibilità di ottenere assistenza inserendo la richiesta e l’assistenza da parte dell’azienda diventa più facile e veloce perché sa già come assisterti e ricontattarti.

Vi piace disegnare e prendere appunti dei luoghi che visitati in vacanza – o per lavoro – ma poi come condividere con gli altri ciò che avete messo su carta? Invece di scansionare e digitalizzare, lavoro lungo e noioso, potete provare la smartpen Livescribe e l’app Livescribe di Moleskine  che permettono di convertire gli appunti scritti a mano in formato digitale e anche di fare registrazioni audio per associare idee annotate di getto. Il set di Moleskine è molto bello, ma un po’ caro però c’è un’alternativa: è la penna a sfera digitale Staedler 2.0 in grado di immagazzinare appunti e schizzi scritti a mano per trasferirli e salvarli sul computer.

State per partire per dimenticare una relazione appena finita e non volete trovare traccia del vostro, anche sui social? Potete installare un “ex-blocker’”che funziona più o meno come l’ad-blocker per navigare più velocemente senza essere invasi dalla pubblicità. Block Your Ex è un plug-in per i principali browser che impedisce di accedere ai profili dell’ex, basta inserire il suo nome e cognome e il suo account su Facebook e Twitter. Kill Switch  rimuove post, foto e commenti che riguardano il vecchio partner, mentre Time to Split collegando gli account Instagram, Twitter e FourSquare vi avvisa se vi state avvicinando a qualcuno che non volete incontrare.

A proposito di relazioni, più o meno durature, Tinder ora aiuta anche a trovare lavoro. Tra i primi a farlo c’è stato Amazon, che ha usato l’app di incontri per cercare personale qualificato. Lo stesso meccanismo di Tinder, con in più le competenze di LinkedIn, è alla base di nuove app create per cercare e offrire lavoro: si chiamano nspHire, Switch, Jobr, Truffls e hanno tutte un meccanismo molto semplice – basta inserire anonimamente il proprio profilo sintetizzando curriculum ed esperienze – per permettere l’incontro tra domanda e offerta e sono internazionali. In Italia, e in italiano, esistono CornerJob, Monster e Jobrapido tutte in grado di trovare offerte di lavoro pertinenti e geolocalizzate.

Laika è invece un’altra app molto simile a Tinder, per ora disponibile solo sul mercato britannico, che permette agli utenti di scoprire destinazioni di viaggio attraverso un motore di ricerca solo per immagini. E mentre sfogliate per cercare ispirazione per un viaggio – Laika ne offre 2.000, la maggior parte avventurosi come fare trekking sull’Everest, esplorare i bazar di Zanzibar o organizzare un tour gastronomico in Vietnam – vi fornisce tutti i consigli sulla base delle immagini che vi piacciono o meno, imparando anche rapidamente dai vostri gusti.

Mai più lost in translation è la promessa di Indoona, piattaforma aperta di comunicazione che ha appena introdotto il Translator, sistema di interpreti personali automatizzati che traducono i nostri messaggi di chat nella lingua del nostro interlocutore in tempo reale scegliendo tra più di 60 idiomi.

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