Vi avevamo promesso che saremmo tornate a scandagliare l’universo ricco di inventiva di Kickstarter  e puntualmente siamo qui a segnalarvi le ultime novità, presenti sulla più famosa piattaforma di crowdfunding, in fatto di oggetti per la casa e moda, che fa sempre più spesso rima con stampa 3D, passando per supertecnologiche lunchbox.

FORMcardSiete amanti del fai-da-te? Vi dispiace rinunciare alla vostra tazza preferita ridotta in pezzi? Fan appassionate del repairing anti-spreco? Il designer londinese Peter Marigold ha ideato la soluzione giusta per voi dandovi la possibilità di riparare in modo facile e divertente gli oggetti di ogni giorno. FORMcard è un semplice rettangolino di bioplastica, delle dimensioni di una carta di credito, che potete, quindi, portare sempre con voi e che diventa malleabile a contatto con l’acqua calda per essere modellato in qualunque forma da attaccare all’oggetto rotto. Una volta raffreddata, la plastica diventa dura e resistente aderendo a qualsiasi tipo di superficie. Le FORMcard si possono acquistare in vari colori, inclusa l’opzione “glow in the dark” che si illumina al buio, se andate particolarmente fiere della vostra creazione.

Prepd Pack. Il progetto che ha ingegnerizzato il concetto di schiscetta (il pranzo a sacco per i non milanesi). L’idea di Chris e Will, un designer e un ingegnere appunto, ha riscosso un tale successo tanto da aver superato l’esorbitante cifra di un milione di dollari, avendone richiesti “solo” venticinquemila, molto prima della scadenza del termine prefissato. E gli ingredienti del successo risiedono nell’aver intercettato un’esigenza molto sentita da tutti noi: mangiare sano anche in pausa pranzo e, possibilmente, farlo con un certo stile. Prepd Pack è una lunchbox dal design accuratissimo, che la fa somigliare a un’elegante pochette, in cui trovano posto dei contenitori modulari trasparenti, variamente combinabili, e un set di posate, o bacchette, magnetico. All’oggetto fisico si affianca l’omonima App che aiuta a preparare le ricette – consigliate da chef e nutrizionisti in base al vostro regime alimentare – fare la spesa, conteggiare le calorie di ogni pasto – con tanto di feedback immediati sull’efficacia della vostra dieta – e programmare le razioni per tutta la settimana potendo stoccare i diversi contenitori in frigorifero, per poi comporre la schiscetta giornaliera in men che non si dica. Maniache dell’organizzazione, siete avvisate!

FORMcard
Photo credits www.designboom.com

FORMcard
Photo credits www.designboom.com

Prepd Pack
Photo credits www.kickstarter.com

Prepd Pack
Photo credits www.kickstarter.com

Lumir C
Photo credits www.blog.trendbeobachter.de

Lumir C
Photo credits www.blog.trendbeobachter.de

Microscape
Photo credits www.kickstarter.com

Microscape
Photo credits www.kickstarter.com

JS Shoes
Photo credits www.3dprint.com

JS Shoes
Photo credits www.3dprint.com

Lumir CUn altro oggetto la cui produzione è andata a buon fine grazie all’entusiasmo dei sostenitori, che hanno fatto già raddoppiare la cifra prefissata per il raggiungimento del goal. Lumir C è un progetto coreano molto affascinante perché coniuga abilmente tradizione e innovazione. Trattasi di una lampada che per funzionare non ha bisogno di energia elettrica né di batterie, ma solo di una… candela. Basta, infatti, posizionarla sopra di essa – come si faceva una volta – e Lumir si illumina grazie alla tecnologia LED. Niente costi in termini di energia, niente batterie inquinanti da dismettere e potete utilizzarla in qualunque punto della casa vi serva, sia all’interno che all’esterno. E, per spegnerla, basta un soffio.

MicroscapeUna mattonella di 15X15 cm che riporta, fedelmente in scala, una porzione della mappa di Manhattan, sotto forma di modellino tridimensionale. Microscape vi permette di avere a casa vostra un pezzo di New York o di ricostruire l’intero panorama in miniatura della città. Le piastrelle sono realizzate in una speciale termoplastica atossica e biodegradabile e riproducono in modo molto accurato le strade e gli edifici della Grande Mela. Non a caso l’idea è venuta all’architetto William Ngo in collaborazione con Alan Silverman, specializzato in tecniche di visualizzazioni 3D. I singoli pezzi possono essere appesi al muro o appoggiati su ripiani orizzontali, come mensole o tavolini, e trasformano in un originale complemento d’arredo qualcosa che siamo abituate a vedere solo nei musei o negli studi di architettura e urbanistica.

JS ShoesRicordate quando vi abbiamo parlato della personalizzazione? Ebbene la stampa 3D renderà questo processo sempre più facile, soprattutto in ambito accessori fashion. Le scarpe della californiana JS Shoes sono realizzate a maglia in un sol pezzo da un tecnologico telaio: morbide, confortevoli, ultra-leggere, unisex e versatili nell’uso, possono essere acquistate singolarmente, e qui sta un ulteriore elemento innovativo. Da una parte, infatti, quasi nessuno di noi ha un piede uguale all’altro, dall’altra si può scegliere di differenziare leggermente la destra dalla sinistra scegliendo differenti colori “di sfondo” all’insegna del mix&match e, volendo, acquistarne anche tre. Al momento potete scegliere tra due modelli, la Classic Line e la Love line, ma l’evoluzione futura prevede la personalizzazione anche della trama.

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