Un’altra tappa del nostro grand tour nel Nord Europa. Questa volta la nostra meta è Anversa, seconda città del Belgio e principale porto del paese.

Affacciata sulla Schelda ma profondamente radicata nel suo territorio, Antwerpen è una città d’acqua dall’animo poliedrico, dove la forte impronta del glorioso passato mercantile e commerciale convive armoniosamente con le istanze della contemporaneità. Qualunque sia la vacanza che cercate è probabile che ad Anversa troviate ciò che fa per voi: musei con importanti collezioni d’arte fiamminga e spazi espositivi dalla concezione avanguardistica, architettura contemporanea e bellissime case Art Nouveau come quelle del quartiere di Zurenborg, la moda alla maniera degli Antwerp Six e la buona cucina reinterpretata dalla giovane generazione dei Kitchen Rebels.

Il percorso che vi proponiamo inizia dal vecchio porto, nel distretto di Eilandje, nei pressi del quale si trova uno dei landmark dell’Anversa di oggi: il MAS – Museum Aan De Stroom, museo etnografico e antropologico voluto dalla municipalità per raccontare la storia della città. Progettato dallo studio Neutelings Riedijk Architects di Rotterdam e inaugurato nel 2011, l’edificio disegna, con la sua combinazione di dieci parallelepipedi in pietra ruotati di 90 gradi a ogni piano, una spirale che si affaccia sulla Schelda. Una struttura imponente ma leggera al tempo stesso grazie alle pareti in vetro ondulato, che sulla facciata si alternano alla pietra e che regalano all’intero edificio una luce particolarissima, oltre che un’incredibile vista sulla città. Il MAS raccoglie in un’unica sede le collezioni del Museo Nazionale di Etnografia, del Museo Nazionale della Navigazione e di quello del Folclore e il suo percorso espositivo si sviluppa seguendo quattro macro-temi – Displays of Power, Metropolis, World Port, Life and Death – che rappresentano i grandi snodi attraverso i quali è passata la storia di Anversa.

Rimaniamo nella zona del vecchio porto per far visita a un altro spazio espositivo di recente inaugurazione (2013): il Red Star Line Museum. Si tratta di uno dei pochi musei in Europa dedicati al tema dell’emigrazione ed è stato ricavato negli spazi in cui, un tempo, la compagnia di navigazione Red Star Line accoglieva, per sottoporli ai controlli di rito e alla disinfestazione, i passeggeri di terza classe che avevano come meta gli Stati Uniti e il Canada. Sono circa 2 milioni e mezzo i migranti europei – principalmente ebrei dell’Est – che fra 1870 e il 1934 sono passati da qui per mettersi in salvo da guerra e persecuzioni o semplicemente per avere la chance di cambiare vita. Attraverso filmati d’epoca, fotografie, documenti originali, mappe interattive e video-arte, il percorso museale ripercorre con rigore ma anche con empatia le tappe obbligate di questi estenuanti viaggi verso l’America.

Se MAS e Red Star Line Museum hanno dato il via alla riqualificazione dell’intero distretto di Eilandje, il frequentatissimo FoMu – ovvero il museo della fotografia – si colloca in un quartiere tradizionalmente vivace e giovane come lo Zuid (la zona Sud della città). Organizzato su tre piani, il museo ha il suo punto di forza in un programma molto ricco di mostre e in una lungimirante politica di coinvolgimento del pubblico. Per esempio, uno dei modi in cui sono stati festeggiati i suoi 50 anni, che ricorrono proprio nel 2015, è stato un concorso dedicato alle foto scattate dai visitatori ed esposte lungo le pareti del piano terra e delle scale.

Anversa, MAS

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Anversa, MAS

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Anversa, Red Star Line Museum

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Anversa, Red Star Line Museum

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Anversa, FoMu

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Anversa, Tinsel

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Anversa, Tinsel

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Anversa, M HKA (Museo d’Arte Contemporanea)

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Anversa, Coffee and Vinyl

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Anversa, The Recollector

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Anversa, The Recollector

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Anversa, Mode Museum – Allestimento della mostra “Dries Van Noten. Inspiration” (febbraio – luglio 2015)

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Anversa, STAY

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Anversa, STAY

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Anversa, il concept store di RainPharma

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RainPharma, Linea After Oil

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E se al terzo museo sentite l’esigenza di una pausa ristoratrice, usciti dal FoMu non correte certo il rischio di rimanere a stomaco vuoto fra caffetterie, bakery e locali dal sapore hipster. La nostra scelta ricade su Tinsel. Con i suoi tavoli di recupero, i muri scrostati, un morbido divano e un’oggettistica che sembra uscita direttamente dalla credenza della nonna, è un locale piccolo e accogliente dove mangiare uno dei migliori brunch della città o pranzare all’insegna di una cucina sana e molto gustosa.

A questo punto avete davanti due scelte, potete continuare l’itinerario artistico e allungarvi al vicino Museo di arte contemporanea oppure curiosare per il quartiere fra facciate ricoperte di rampicanti, concept store e piccole botteghe. Se siete appassionati di musica e vinili, imperdibile una visita da Coffee and Vinyl, una minuscola caffetteria con una sconfinata collezione di vinili di ogni genere e epoca, che possono essere ascoltati in loco e soprattutto acquistati.

L’altro indirizzo in zona da tenere bene a mente è The Recollection: un’elegantissima collezione di pezzi di design, ceramiche, arredi, sofisticati prodotti per la cura della persona, oggetti vintage e abbigliamento, all’insegna di un gusto ricercato e al di sopra delle mode.

Che abbiate optato per l’arte contemporanea oppure per lo shopping, finirete comunque per arrivare nel cuore del Fashion District – il regno degli Antwerp Six – dove hanno sede l’Accademia della Moda e il Flanders Fashion Institute, ma soprattutto il Mode Museum, uno spazio immenso, dotato di una collezione permanente unica al mondo, che va dai primi anni del Novecento fino alle creazioni più estreme dei Sei. Nonostante la sua eccezionalità, per scelta, il Mode Museum non espone mai la collezione ma la usa solo come bacino da cui pescare materiali e suggestioni per le mostre temporanee, dando vita, così, a uno spazio espositivo che cambia continuamente pelle e carattere.

Qui, nel fiorire di negozi di ricerca e boutique di grandi marchi, vi consigliamo una tappa da STAY, acronimo di Style, Taste and You. Un defilato boutique bar dove fare incetta di abiti di marchi come Black Lily, Casual Friday e Second Female/Just Female e oggetti d’arredo dall’estetica scandinava oppure semplicemente pranzare nella deliziosa saletta interna.

Dall’abbigliamento al beauty senza passare dal via, con una perlustrazione del concept store di RainPharma, marchio di cosmesi organica orgogliosamente belga al 100%, caratterizzato da prodotti di alta qualità ottenuti con ingredienti naturali al 99,9%. Il negozio, situato alle spalle del Fashion District, è dotato di una mini-spa dove è possibile non solo provare i prodotti del marchio ma anche sottoporsi a trattamenti lampo di bellezza.

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