Il titolo è un omaggio a Jean-Claude Izzo che nei suoi noir ha raccontato gli odori e i sapori di Marsiglia, uno dei meltin pot più originali d’Europa. E sebbene la faccia sanguigna e inesorabilmente mediterranea della Francia, rimanendo in tema di citazioni, «appartiene a chi ci vive», noi di Girlitude vogliamo provare a farvene scoprire un pezzetto.

Come abbiamo visto succedere per altre città con la medesima vocazione, la zona del porto è stata, negli ultimi anni, oggetto di una radicale trasformazione attraverso la realizzazione di nuovi edifici che hanno rilanciato il ruolo di polo culturale della città. Dalla Villa Méditerranée dell’italiano Boeri Studio al MuCEM (Museum of European and Mediterranean Civilisations) realizzato dall’architetto Rudy Ricciotti, fino al FRAC (Fond Regional D’art Contemporain) del giapponese Kengo Kuma, l’area è rinata come un distretto deputato alla valorizzazione della storia, dell’arte e della cultura del Mediterraneo.

E proprio al MuCem potrete fare anche una delle esperienze gastronomiche più “stellate” della città. Le Môle Passedat è, infatti, il ristorante che vi offrirà conforto dopo la visita ai 40.000 mq di esposizione in un ambiente rigoroso e accogliente al tempo stesso che dà il suo meglio con la vista dalla terrazza affacciata sul waterfront. Qui lo chef Gérald Passédat ha intessuto un percorso culinario che si snoda tra tre aree – Le Cuisine, La Table e Le Café – intorno alla versatilità e alla ricchezza della cucina mediterranea.

Non lontano dal fronte mare sorge anche il B&B Hotel. Camere semplici e minimaliste racchiuse in un involucro da cui gli squarci delle finestre si protendono geometricamente e asimmetricamente verso l’esterno donandogli un aspetto a metà tra una parete da arrampicata urbana e bulbi vegetali che spuntano da una roccia minerale. L’intervento porta la firma dell’architetto marsigliese Rémy Marciano artefice anche del progetto del bel giardino che circonda il piano terra.

Tutte le appassionate conoscitrici tra di voi sanno che Marsiglia è da sempre sinonimo di architettura ma anche se siete tra quelle a cui Unité d’Habitation dice poco, da qualche tempo a questa parte c’è un motivo in più per recarsi in pellegrinaggio presso una delle pietre miliari dell’abitare moderno. Al terzo piano della Cité Radieuse, progettata a cavallo tra gli anni ’40 e ’50 da Le Corbusier, è d’obbligo una sosta al cafè-boutique Le 318 Cité Radieuse. Un ambiente cool e conviviale al tempo stesso che riunisce le creazioni del marchio di prêt-à-porter Semis e una selezione di brand e accessori – come occhiali da sole o skateboard in serie limitata – tutti contraddistinti da qualità e fattura artigianale rigorosamente made in France. Lo shopping non è l’unica ragione per andarci perché qui potrete anche gustare un caffè 100% arabica prodotto dalla torrefazione di André Luciani direttamente da Coogee, la migliore caffetteria della città.

Il centro polifunzionale Villa Méditerranée, Marsiglia

Photo credits www.batipresse.com

MuCem, Marsiglia

Photo credits rightwhereitbelongs.free.fr/

FRAC, Marsiglia

Photo credits www.archilovers.com

Le Môle Passedat, Marsiglia

Photo credits Richard Haughton

Le Môle Passedat, Marsiglia

Photo credits Richard Haughton

B&B Hotel, Marsiglia

Photo credits Rémy Marciano

B&B Hotel, Marsiglia

Photo credits Rémy Marciano

Le 318 Cité Radieuse, Marsiglia

Photo credits lesmarseillaises.fr

Coogee, Marsiglia

Photo credits lemagalire.fr

Bricoleur de douceurs, Marsiglia

Photo credits www.jardin-montgrand.com

Le Coiffeur, Marsiglia

Photo credits Laure Mélone

La Grande Savonnerie, Marsiglia

Photo credits love-spots.com

La Grande Savonnerie, Marsiglia

Photo credits www.hotelalex.fr

L’avrete capito ormai che Marsiglia vi prenderà inevitabilmente per la gola anche se in questo caso il gusto non sarà l’unico senso a essere sollecitato. Le creazioni di Bricoleur de douceurs aka Clément Higgins, infatti, si mangiano letteralmente con gli occhi e sono un indirizzo imperdibile per tutte le gourmand doc. Clément è un artista e visionario culinario che lavora esclusivamente con produttori locali e specializzati per sfornare, a partire da limoni corsi e fragole di Provenza, piccoli capolavori di pasticceria fresca e di stagione.

E se l’architettura regna sovrana da queste parti, il design non è da meno. Tanto più se si può farne esperienza in combinata con un momento benessere. Da Le Coiffeur si può fare un’immersione nei colori e nell’atmosfera “marina” della città facendosi lavare i capelli nell’intimità di quella che sembra una cabina di pescatori per poi accomodarsi a una de Le Coiffeuse, le postazioni dotate di una calotta di legno che vi garantisce la giusta privacy.

E, in chiusura, una visita alla città non è tale se non prevede un omaggio alla tradizionale manifattura di saponi. La Grande Savonnerie è il posto che fa al caso nostro: non un semplice negozio ma un atelier creativo che, insieme a un seducente assortimento di profumati saponi e prodotti di bellezza, offre ogni giorno delle classi di saponificazione in cui apprendere questa affascinante tecnica di lavorazione e creare cosmetici personalizzati a partire da antiche ricette.

Lascia un commento

La tua mail non verrà pubblicata.