Siete delle vere book-addicted? Scopritelo, contando quante delle cose elencate qui sotto vorreste assolutamente fare e/o possedere.

A ognuno la sua tavola periodica: per chi ha sempre preferito la lezione di lettere a quella di chimica, per chi ha sempre considerato la tavola periodica altrettanto oscura quanto la Stele di Rosetta, è arrivato il momento del riscatto. Sul sito di On a Sixpence, infatti, è possibile acquistare Elements of the classic novel, una bellissima tavola periodica dedicata ai grandi classici della letteratura.

Ogni cella include titolo, autore e anno di pubblicazione del romanzo o racconto. Quindi, per esempio, per I fratelli Karamazov ci sarà una casella con bK, Dostoevskij, 1880, per Dorian Gray una casella con dG, Wilde, 1891, mentre un paio di celle vengono sempre lasciate vuote per consentire a chi ordina di indicare altrettanti titoli “del cuore” da aggiungere.

Il DNA amoroso dei libri: un progetto di Ebook Friendly che, partendo da grandi classici liberi da diritti d’autore e disponibili in formato digitale, ha letteralmente misurato quanto amore c’è nei romanzi di scrittori come Jane Austen, Emily Brontë, Lev Tolstoj e James Joyce. Il risultato di questa mappatura è contenuto in un’infografica, dalla quale si può scoprire che in Cime tempestose la parola “amore” compare 128 volte, mentre la parola “bacio” 36, oppure che le stesse parole ricorrono nell’Ulisse – decisamente non un romanzo d’amore – rispettivamente 412 e 98 volte. O ancora, con l’aiuto di Google Books Ngram Viewer, è stato possibile tracciare la ricorrenza della parola “amore” nei libri del periodo compreso fra il 1800 e il 2008. Ebbene, il picco è stato raggiunto fra il 1809 e il 1811, in concomitanza con la pubblicazione di Ragione e sentimento, da lì in poi, brutte notizie per le romantiche tra di voi, perché la presenza del termine è andata piano piano digradando, fino a toccare negli anni Settanta del secolo scorso il punto più basso. Qui potete vedere l’infografica nella sua totalità.

Tè, divano e copertina: se anche per voi, questo è il classico trittico che predispone alla lettura di un buon libro (con un’unica variante stagionale: in estate alla copertina sostituiamo l’aria condizionata), allora abbiamo quello che fa per voi. Gli australiani di Literary Tea Co esplorano le connessioni fra tè e libri con una selezione di miscele ispirate al “sapore” dei grandi scrittori e così è possibile leggere Amleto o Macbeth sorseggiando The William Shakespeare Blend, una corposa miscela di tè nero, petali di rosa e scorze d’arancia. Oppure, rileggere Sylvia Plath gustando l’omonima bevanda, che combina il tè nero con la delicatezza della lavanda e la dolcezza dell’hibiscus. Non fatevi scoraggiare dal fatto che il progetto sia australiano, tramite Etsy è possibile acquistare online l’intera gamma.

On a Six Pence, Elements of the Classic Novel

Photo credits www.onasixpence.bigcartel.com

On a Six Pence, Elements of the Classic Novel

Photo credits www.onasixpence.bigcartel.com

Literary Tea Co

Photo credits  www.literaryteadotcom

Brighton, Wonderland House

Photo credits www.wonderlandhouse.co.uk

Londra, Georgian House Hotel - The Wizard Chambers

Photo credits www.georgianhousehotel.co.uk

Londra, Georgian House Hotel - The Wizard Chambers

Photo credits www.georgianhousehotel.co.uk

Newport, Sylvia Beach Hotel

Photo credits www.oregonlive.com

Newport, Sylvia Beach Hotel

Photo credits www.oregonlive.com

La libreria in miniatura di Lauren Delaney George

Photo credits www.etsy.com

La libreria in miniatura di Lauren Delaney George

Photo credits www.etsy.com

La libreria in miniatura di Lauren Delaney George

Photo credits www.etsy.com

Vacanze a tema: qui si va oltre la passione per la lettura o l’amore per uno scrittore in particolare per approdare nel territorio della vera monomania. Parliamo di quegli hotel che riproducono alla perfezione le atmosfere di un libro o il gusto estetico di un autore in particolare. Volete alcuni esempi? A Brighton esiste la Wonderland House, un albergo interamente dedicato a Alice nel paese delle meraviglie, incredibile e forse un po’ inquietante la precisione e la cura dei dettagli.

Oppure, se amate Dostoevskij e avete in programma un viaggio a San Pietroburgo, sappiate che qui esiste il Radisson Sonya Hotel (http://www.radisson.ru/en/sonyahotel-stpetersburg) che, tanto nelle parti comuni quanto nelle 171 stanze, è un omaggio allo stile e al gusto del periodo in cui è ambientato Delitto e castigo. E poteva forse mancare a Londra un omaggio a Harry Potter? Certo che no e infatti il Georgian House Hotel ha trasformato alcune stanze in locali a tema, The Wizard Chambers, in cui è possibile vivere e soggiornare à la Harry Potter, fra letti di foggia neogotica, bottiglie per le pozioni, archi a sesto acuto come se piovesse e candelabri. Anche in questo caso l’inquietudine è dietro l’angolo, ma forse tutto dipende dal livello di dipendenza che si ha dalla saga del maghetto.

Per finire, vi portiamo a Newport, dove il Sylvia Beach Hotel propone tre differenti tipi di stanze: “Classics” per chi ama Agatha Christie o Mark Twain, “Best Sellers” per chi ama Francis Scott Fitzgerald o Jane Austen o ancora JK Rowling e “Novels” per gli appassionati di Verne e Tolkien. Ogni stanza è un omaggio alle opere dello scrittore al quale è intitolata. Ma il punto forte dell’hotel è la grande biblioteca a disposizione degli ospiti, alla quale si abbina la totale assenza di wifi, televisori, telefoni e sveglie. Insomma un paradiso per chi vuole sprofondare nella lettura e magari praticare un po’ di digital detox.

Un cabinet de curiosité formato mignon: una piccola opera d’arte per chi ama libri, oggetti, rari e curiosità, insomma per tutti coloro che avrebbero sempre voluto avere una propria wunderkammer ma non hanno mai potuto veder realizzato il loro sogno. La costumista e disegnatrice di miniature, Lauren Delaney George ha creato una micro-libreria di sapore antico e perfetta in ogni dettaglio – le tende di velluto, il legno intagliato, la scaletta per salire fino all’ultimo ripiano – e la ha corredata di più di 300 miniature di libri e di 400 piccoli oggetti come candelabri, un busto della Regina Vittoria ed  ephemera varie, come si addice a un vero cabinet de curiosité. Il risultato è straordinario e affascinate. L’intera libreria è in vendita su Etsy a un prezzo non economicissimo ma comprensibile rispetto al lavoro artigianale che c’è dietro. È possibile, inoltre, acquistare la libreria vuota e personalizzarla con i libri e gli oggetti che si preferiscono.

Lascia un commento

La tua mail non verrà pubblicata.