La giovane capitale slovena (l’età media dei suoi abitanti supera di poco i trent’anni) è una città attraversata da un vivace spirito creativo che, forte di una storia e di tradizioni molto consolidate, la proietta a grandi passi verso il futuro. Elegantemente adagiata sulle rive della Ljubljanica con le sue architetture barocche e Sezession (il nome che prende qui l’Art Nouveau), Lubiana è stata insignita del titolo di Capitale verde d’Europa per il 2016.

L’anima green della città è particolarmente evidente proprio lungo le rive del fiume, ricche di prati e vegetazione, in cui si riconosce l’impronta del grande architetto Jože Plečnik e con cui convivono gli innesti della nuova generazione di prolifici progettisti e studi cittadini rinomati a livello internazionale. Come gli Arhitektura d.o.o. che hanno realizzato un ponte pedonale leggero e minimalista, una sorta di tappeto volante che si insinua silenziosamente tra due ponti preesistenti di Plečnik, connettendo due piazze del centro e offrendo una vista privilegiata delle architetture circostanti.

La storia d’amore tra Lubiana e la cultura del progetto ha radici lontane. La BIO, Biennale del Design, ha festeggiato lo scorso anno la sua cinquantesima edizione. Per l’occasione l’eclettico curatore Jan Boelen ha ideato una formula work in progress collettiva, chiamando a raccolta gli esperti del settore per progettare i futuri scenari del design. I team hanno sviluppato e condiviso i loro progetti negli spazi del MAO, il Museo di Architettura e Design della città.

Gli architetti Sadar + Vuga hanno curato gli interni del Vander Urbani Resort un delizioso boutique hotel incastonato nel cuore del centro storico e nato dalla fusione di quattro antichi edifici. La “casa” di Amanda e Aleksander Vujadinovič vi accoglierà nelle 16 camere dal design cutting-edge che, tra specchi, metallo e tessuti preziosi, si snoda sinuoso da un palazzo all’altro raggiungendo l’apice nella terrazza sul tetto, dotata di piscina panoramica.

Le creazioni della designer super star Nika Zupanc sono, invece, le protagoniste di As Aperitivo un bar-ristorante dalle atmosfere noir in cui campeggiano le iconiche lampade Black Cherry dalle fattezze di gigantesche e provocanti ciliegie. La nota sexy si ritrova in tutti gli ammiccanti arredi, ivi comprese le “mini-gonne” che avvolgono le credenze e i lavandini del bagno. Per un drink in perfetto stile femme-fatale.

Fedele alla sua mission sostenibile, la città si presta a essere esplorata a piedi o attraverso il servizio di bike-sharing. Nel centro storico, chiuso al traffico, potete saltare su un Kavalir, piccole vetture elettriche che trasportano un massimo di cinque persone che ne decidono il percorso.

Con questo spirito nascono le food walks, le passeggiate culinarie di Ljubljananjam, il modo migliore per fare un’esperienza immersiva nell’offerta eno-gastronomica locale. Organizzate dalla giornalista e globetrotter Iva Gruden, vi porteranno alla scoperta dei migliori bar, ristoranti e caffè. Ljubljana Essentials, Fino Vino, Craft Beer Extravaganza, Sweet Home Ljubljana sono i percorsi tematici tra cui potete scegliere per avere una panoramica completa sulla cucina tradizionale e contemporanea, incontrare protagonisti e food enthusiast come voi, al grido di: “local – fresh – seasonal – mostly organic”. I gruppi sono ristretti a un numero massimo di quattro/cinque persone, ricordatevi quindi di prenotare con un po’ di anticipo!

Vander Urbani Resort, Lubiana

Photo credits www.vanderhotel.com

Vander Urbani Resort, Lubiana

Photo credits www.vanderhotel.com

Vander Urbani Resort, Lubiana

Photo credits www.vanderhotel.com

Nuovo ponte pedonale sulla Ljubljanica, Lubiana

Photo credits Miran Kambič

Vander Urbani Resort, Lubiana

Photo credits  www.visitljubljana.com

As Aperitivo, Lubiana

Photo credits  www.asaperitivo.com

As Aperitivo, Lubiana

Photo credits  www.asaperitivo.com

Le vetture elettriche Kavalir, Lubiana

Photo credits www.siol.net

Food Walks, Lubiana

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Hov-Hov Dog Bakery, Lubiana

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Ziferblat, Lubiana

Photo credits www.visitljubljana.com

Celica Hostel, Lubiana

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Celica Hostel, Lubiana

Photo credits www.slovenia-trips.com

Se siete in viaggio col vostro fedele amico a quattro zampe o volete farlo felice al vostro ritorno, c’è un indirizzo che non dovete assolutamente perdere. Hov-Hov è una Dog Bakery specializzata in biscotti e altri stuzzichini per cani tutti fatti in casa senza l’utilizzo di additivi, coloranti e conservanti, adatti anche per i cuccioli o per chi soffre di allergie. Pretzel, cookie, muffins, cake pop e perfino macaron non sono solo buoni ma anche belli da vedere.

Aggirandovi tra i cortili della città fate una puntatina allo Ziferblat. Vi sembrerà di entrare nel confortevole salotto di una casa: caffè, tè e una vasta scelta di biscotti appena sfornati sono a vostra disposizione così come i libri e il pianoforte. All’ingresso una vecchia credenza piena zeppa di vecchie sveglie vi ricorda che, qui, l’unica cosa che pagherete è il tempo che ci passerete. E il vostro “conto” servirà da donazione per alimentare questo atipico esperimento sociale.

Avete ragione, siamo arrivate quasi alla fine del post senza citare la movimentata scena underground della città che ha il suo fulcro nella Metelkova (http://www.metelkovamesto.org/), un collettivo a cui si deve la rinascita culturale e artistica di un’intera area urbana. Qui una vecchia prigione abbandonata è stata trasformata in un dinamico ostello, il Celica Hostel (http://www.hostelcelica.com/). Artisti e designer hanno convertito le venti celle in stanze dal tocco unico che accolgono da due a quattro persone, mentre il giardino e gli spazi comuni ospitano un fittissimo calendario di iniziative dedicate a letteratura, filosofia, musica, estetica, storia, ecc. Completano l’offerta un caffè orientale, dove sfidarsi a backgammon, una sala di preghiera con sei nicchie ognuna dedicata alle grandi religioni mondiali (più una vuota per tutte le altre confessioni non presenti) e una galleria d’arte.

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