Siete alla ricerca di un buon modo per iniziare la giornata? Allora andate subito su Instagram e iniziate a seguire il profilo di Petunia Ollister, che con le sue colazioni a base di libri spesso svolta le nostre di mattinate. Di lei vi avevamo già parlato qui, includendo il suo profilo fra i nostri preferiti ma, siccome quando cosa ci piace ci piace davvero,  abbiamo deciso  anche di intervistarla.  

Dove leggi solitamente?

Sui mezzi pubblici, a letto, ogni qual volta mi trovi a dover aspettare in coda. E naturalmente mentre faccio colazione.

Quando? C’è un momento della giornata che preferisci?

La notte. Purtroppo soffro d’insonnia ma ho imparato a non sprecare tempo. Se capisco che non mi addormenterò a breve mi metto a leggere.

 
 
 
 
 

 C’è qualche rituale legato alla lettura che “applichi” fedelmente?

Il principale puntiglio legato alla lettura sono le mie manie da tipofila. Se un’edizione non mi attrae anche dal punto di vista estetico – copertina, impaginato e font – difficilmente riesco a leggerla. Invece non subisco il famigerato fascino dell’odore della carta. Preferisco le edizioni in brossura, perché pratiche, in linea con la mia vita perennemente sui mezzi pubblici. Inoltre se un autore mi piace tendo a leggere tutta la sua produzione, quasi in uno stato d’affanno. Capirete che quando accade con scrittori morti arrivarne alla fine è molto frustrante e sarebbe più saggio centellinarli.

Vedendo la selezione di Book Breakfast, ti possiamo definire una cosiddetta “lettrice forte”, ma c’è un genere che ami particolarmente? Qualche piccola (o grande) mania, ossessione letteraria?

Paradossalmente il mio guilty pleasure – il giallo – compare raramente nei miei scatti. Ho iniziato a leggere romanzi intorno ai sette anni alternando ai classici della letteratura infantile Agatha Christie. Credo di aver letto tutta la sua produzione prima degli undici anni. Dopo questa maratona sono stata pronta ad affrontare di tutto.

Leggi più libri contemporaneamente o solo uno per volta?

Più libri contemporaneamente.

Come scegli quali libri leggere? Crei una sorta di percorso prestabilito oppure si tratta di scelte randomiche?

A caso, in base all’umore e alle uscite in libreria.

Cosa stai leggendo adesso?

I vostri padri, dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre? di Dave Eggers e Fare i libri. Dieci anni di grafica in casa editrice, a cura di Riccardo Falcinelli.

Com’è nata l’idea di #BookBreakfast?

Come tutte le (buone) idee è nata per caso in una mattina di gennaio. Stavo sfogliando un libro di graphic design (Daily Dishonestly di Lauren Hom) e mi sono resa conto che la tazza da cui sorseggiavo il mio caffè era dello stesso colore della copertina. Salire in piedi su una scala e fotografare a piombo la mia fetta di pane e marmellata, la tazza del caffè e il mio libro è stato tutt’uno. 

Come scegli i libri da pubblicare?  E come mai Instagram e non altri canali?

Quel che fotografo viene scelto in base all’umore, a un fatto di cronaca, alla commemorazione di un anniversario. Instagram perché il veicolo principale del messaggio dei #BookBreakfast è l’immagine e ogni social network ha la sua specificità. Instagram è il social  dell’immagine.

Libri a colazione e poi? Nel resto della giornata cosa fai? Di cosa ti occupi?

Mi occupo ancora di libri. Sono ormai anni che lavoro con varie mansioni nel settore editoriale.

La domandona finale: ci consigli un buon libro da leggere?

Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace.

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