Oggi girovaghiamo, senza soluzione di continuità, fra i profili di alcuni dei nostri illustratori, grafici, artisti e fotografi preferiti.

Virgola (@virgola_). Virginia Di Giorgio – 29 anni, siciliana di origine ma fiorentina di adozione, laureata in arte medioevale e disegnatrice da sempre per passione – si è inventata Virgola, una sorta di alter ego che, con un tratto leggero e aggraziato disegna o meglio ri-disegna gli oggetti del quotidiano, vestendoli di nuova vita e nuove suggestioni.

Emiliano Ponzi (@emilianoponzi). Ça va sans dire, uno migliori e più apprezzati illustratori in circolazione. La lista delle sue collaborazioni è pressoché infinita e comprende testate del calibro del New York Times, New Yorker, Le Monde, Il Sole 24 Ore e case editrici come Penguin Books e Feltrinelli.

Angelica Hicks (@angelicahicks). Il rutilante mondo della moda raccontato attraverso lo sguardo ironico e a tratti provocatorio dell’illustratrice Angelica Hicks.

Rafael Mantesso (@rafaelmantesso). Prendete un illustratore, un bull terrier e le pareti bianche della loro casa, mescolate tutto insieme e otterrete uno dei profili più divertenti in circolazione. In cerca di ispirazione, dopo l’abbandono della moglie, Rafael Mantesso ha iniziato a creare una deliziosa serie illustrata, dove fotografie del suo bull terrier Jimmy Choo sono mixate con parti disegnate. Il risultato è buffo, tenero e inaspettato e – colpo di scena – notato sui social dal direttore creativo di Jimmy Choo, Sandra Choi, ha dato origine a una collaborazione fra Rafael e il brand. Il risultato è una capsule collection che ha come protagonista proprio il bull terrier. Chissà come starà rosicando ora l’ex moglie di Rafael.

@virgola

@virgola

@virgola

@emilianoponzi per The New Yorker

@emilianoponzi per La Repubblica

@emilianoponzi, Poster per Arizona Opera
@angelicahicks
@angelicahicks
@angelicahicks

@rafaelmantesso

@rafaelmantesso

@rafaelmantesso

@witchoria

@witchoria

@witchoria

@dourdarcel

@dourdarcel

@dourdarcel

@1.perspective

@1.perspectiveitaly

Victoria Siemer (@witchoria). Ci siamo imbattute nel lavoro di questa bravissima graphic designer newyorkese grazie al progetto fotografico “Human Error”, dove la Siemer sovrappone alla scansione di immagini scattate con la Polaroid messaggi d’errore, come quelli che compaiono sui computer. Dettagli del quotidiano si vestono così di nuovi significati “esistenziali”, generando momenti di inaspettata poesia. Il suo profilo è un portfolio dei suoi lavori che mescolano fotografia, graphic design e collages.

Darcel Disappoints (@dourdarcel). Impossibile che non abbiate presenti i ritratti di Darcel: “ovetti” neri con un solo gigantesco occhio, che con pochi essenziali tratti riescono a restituire perfettamente il soggetto rappresentato: una celebrità, il protagonista di un romanzo, un newyorkese tipo ma anche uno stato d’animo. Il suo profilo, come il suo sito, racconta per dirla con parole sue “gli alti e bassi della vita in una grande città”.

1.perspective (@1.perspective). Un progetto Instagram-based di respiro internazionale, che da qualche mese ha anche uno spin-off tutto italiano (@1.perspectiveitaly). Il profilo seleziona e pubblica le foto degli Instagrammer scattate con la prospettiva a un punto, ovvero quella che pone il soggetto al centro esatto dell’inquadratura, generando una perfetta simmetria visiva. Se volete provare e avere una chance di essere selezionati ricordatevi di usare gli hashtag #1PointP #OnePointPerspective e per il profilo italiano #1PointItaly.

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