Dalla Norvegia il nostro viaggio attraverso il Nord Europa continua e punta deciso verso l’Olanda. Oggi facciamo tappa a Rotterdam, città d’acqua anch’essa, giovane, dinamica e in costante divenire. Primo porto olandese, la città è capace di reinventarsi in tempi rapidissimi, ridefinendo e espandendo il suo già sbalorditivo skyline. In cui spicca Vertical City: tre torri alte 150 metri realizzate dallo studio OMA, capitanato dall’archistar internazionale Rem Koolhaas – che qui è di casa – che si affacciano sul fiume Maas con i loro volumi a parallelepipedo arditamente in bilico l’uno sull’altro. Completate nel 2013, hanno fatto appena in tempo a imporsi come nuova icona architettonica della città che già un nuovo landmark ne insidia il primato.

È il nuovissimo Markthal situato nello storico quartiere di Laurenskwartier, un’area oggetto di un processo di riqualificazione urbana che mira a rivitalizzarla in tempi brevi. Firmato dallo studio olandese MVRDV, anch’esso di stanza qui a Rotterdam, l’edificio segna la nascita di una nuova tipologia edilizia “pubblico-privata”. L’imponente struttura arcuata, infatti, ospita nel suo “vuoto” interno un’area pubblica adibita a mercato e nella sua ossatura un condominio di 228 appartamenti. Sotto la superficie della grande volta – ricoperta dalla grandiosa Cornucopia, un’opera d’arte murale di Arno Coenen e Iris Roskam che riproduce gigantografie di frutta e verdura – potrete fare incetta di una vasta gamma di street food e prodotti alimentari prevalentemente provenienti da produttori locali.

Vertical City, Studio OMA, Rotterdam
Photo credits Ossip van Duivenbode

Markthal, MVRDV, Rotterdam
Photo credits Ossip van Duivenbode

CitizenM Hotel, Rotterdam
Photo Credits  www.rotterdamarchitectuurprijs.nl

CitizenM Hotel, Rotterdam
Photo Credits  www.cntraveller.com

CitizenM Hotel, Rotterdam
Photo Credits  www.citizenmag.com

CitizenM Hotel, Rotterdam
Photo Credits  Richard Powers for Concrete Architectural Associates

King Kong Hostel, Rotterdam
Photo credits  antonia-reif-architectuur-scheurwater-vandenhoven

King Kong Hostel, Rotterdam
Photo credits  antonia-reif-architectuur-scheurwater-vandenhoven
King Kong Hostel, Rotterdam
Photo credits  antonia-reif-architectuur-scheurwater-vandenhoven
King Kong Hostel, Rotterdam
Photo credits  antonia-reif-architectuur-scheurwater-vandenhoven
King Kong Hostel, Rotterdam
Photo credits  antonia-reif-architectuur-scheurwater-vandenhoven

Hamburg, Rotterdam
Photo credits www.liveliketom.com

McDonald’s, Rotterdam
Photo credits Jeroen Musch

McDonald’s, Rotterdam
Photo credits Jeroen Musch

Canopies Bus Shelter, Rotterdam
Photo credits www.world-architects.com

Luchtsingel, Rotterdam
Photo credits www.luchtsingel.org

Lokaal Espresso, Rotterdam
Photo credits www.lokaal-espresso.nl

Kunsthal, Rotterdam
Photo credits Ossip van Duivenbode

Kunsthal, Rotterdam
Photo credits  Richard John Seymour

Damage Playground, Rotterdam
Photo credits  www.pikaplant.com

Rotterdam vi accoglierà con un’ampia scelta di strutture ricettive, molte all’insegna di un lusso contemporaneo, ricercato e accessibile. CitizenM è l’hotel dell’omonima catena situato a pochi passi dalla stazione: 151 camere con una parete completamente vetrata sul panorama urbano dove, no, non troverete lo stira-pantaloni o il cioccolatino sul cuscino ma un mood pad da cui potete controllare l’illuminazione e adeguarla al vostro umore. La hall e le parti comuni, arredate con estrema attenzione al design e con pezzi iconici dall’inconfondibile stile Vitra, è concepita come una casa “comune” aperta agli ospiti e alla città: qui potrete effettuare in autonomia check in e check out, fare colazione o rilassarvi allo stiloso bar CanteenM mentre curiosate tra i libri della biblioteca.

Per le backpacker incallite fra di voi la destinazione d’obbligo è il King Kong Hostel, situato nella centrale Witte de Withstraat e frutto della recente ristrutturazione di un intero isolato. Come nella migliore tradizione dei design hostel nord-europei, lo stile è informale, ipermoderno e cosmopolita al tempo stesso: alle camerate da otto persone si affiancano le boutique room per due, personalizzate dal tocco di artisti locali. L’attico ospita un luminoso e confortevole sleeping landscape formato da sedute, letti, divani e colorate amache sospese al soffitto con una vista sul centro della città. La reception situata nella lobby-lounge funge anche da bar e caffè e soprattutto da “hang-over basement” per riprendersi dai “bagordi” notturni.

L’offerta culinaria della città non è da meno. Hamburg è un’hamburgheria di qualità che, nell’arredo accuratamente vintage-contemporaneo, ricorda una macelleria d’altri tempi. Solo carne olandese di bovini allevati all’aperto, verdure fresche e ottimi burger vegetariani. Una volta fatta l’ordinazione, nei momenti di maggiore affollamento, il piatto si ritira direttamente dalla cucina aperta sul locale. Rimanendo in zona cibo e hamburger anche McDonald’s a Rotterdam può diventare un’esperienza degna di nota, quantomeno architettonicamente parlando. Nella centralissima Coolsingel, infatti, una “storica” sede del fast food è stata demolita – perché considerata “brutta” dai cittadini – e ricostruita dallo studio Mei Architects sotto forma di pavilion trasparente che di giorno sembra accogliere al suo interno lo spazio della città e di notte (è aperto 24/7) emana all’esterno una luce dorata brillando al buio.

Se questo non bastasse a dirvi quanto da queste parti l’attenzione al design e all’architettura sia fondativa, girando per la città non potrete fare a meno di notare le nuove pensiline – denominate Canopies – realizzate nei pressi della nuova stazione dei bus nel Central District. In primis perché sono di un inaspettato colore rosa pastello e poi perché sembrano delle vele plasmate dal vento pur essendo in acciaio. Realizzate dallo Studio Metalix sono state pensate per rendere l’attesa il più confortevole possibile e accogliere comodamente una quarantina di persone.

E dove non arriva l’efficiente gestione pubblica subentrano i cittadini. Luchtsingel è un ponte pedonale costruito attraverso il crowdsourcing. Per riconnettere la zona Nord al resto della città – da cui era separata dalle rotaie e da grosse strade di scorrimento veloce – e risollevarne, quindi, anche le sorti economiche, gli abitanti del quartiere hanno organizzato una raccolta di fondi: ogni “donatore” ha pagato un’asse in legno che riporta il nome di chi l’ha sponsorizzata. Asse dopo asse, il ponte angolare è diventato la spina dorsale di un sistema integrato di aree verdi che oggi collega agevolmente il quartiere con la stazione centrale.

Qui nei paraggi il posto giusto per fare un pit-stop è il Lokaal Espresso, un bar memore della passata destinazione “ferroviaria” dell’area di cui riprende, attualizzandola, l’atmosfera delle vecchie “cantine” che la animavano. Tra linee squadrate e geometrie sottolineate dall’uso di materiali semplici come legno, vetro e ottone, qui tutto è Made in Rotterdam: dal caffè che è quello di Giraffe Coffee Roasters, una torrefazione locale, alle torte e i sandwich fatti in casa, fino alla birra Ketelbink, microbirreria della città.

Opportunamente rifocillate, potrete immergevi nella fervente vita culturale e artistica della città che ha il suo epicentro nella Kunsthal. Il museo di arte contemporanea è stato recentemente rimesso a nuovo (sempre da OMA, i progettisti originari) e fino a fine agosto ospita, tra le altre, l’innovativa mostra Do It curata da Hans Ulrich Obrist: un esperimento itinerante e in progress per cui le istruzioni lasciate da famosi artisti sono il punto di partenza per realizzare le opere in esposizione, che vengono interpretate, modificate ed ampliate ad ogni nuovo tappa, sia da altri grandi artisti sia dai visitatori stessi.

Il tocco artistico non vi abbandonerà anche se optate per del “frivolo” shopping. Damage Playground è un negozio che mescola moda avant-garde, libri, accessori per la musica, stampe, in una configurazione ibrida e rarefatta che ricorda quella di una galleria.

Come si fa a non voler partire seduta stante?

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