Una ricognizione delle più belle spiagge italiane, in compagnia di Zero.

Baia del Silenzio – Sestri Levante (Genova)

Rimasta illesa da speculazioni architettoniche balneari, questa baia è l’angolo più caratteristico di Sestri. I caruggi portano direttamente alla spiaggia libera e i colori pastello delle casette dei pochi pescatori rimasti si armonizzano con l’azzurro del mare e il verde circostante. Per apprezzare ancora meglio questo paesaggio, la sera andate a bere un drink al Citto, locale a strapiombo sulla baia. Se non fosse per quella musicaccia commerciale, sarebbe un posto da accoppiamento garantito.

Baia delle Rocce Verdi – Posillipo (NA) – Via Posillipo, 68

Siete in paradiso: in bilico sulla collina di Posillipo, due terrazze sovrastano la scogliera di tufo immersa in un mare smeraldo e, poiché in paradiso ogni desiderio è un ordine, soprattutto per me che sono pigra, c’è una stupenda piscina di acqua di mare. Sono pronta al primo timido bagno, quando una forma non ben definita di un metro d’altezza per circa 70 kg, si tuffa. Non c’è più bisogno mi immerga. Data la massa d’acqua sollevata, sono già bagnata e ritengo il tuffo irregolare.

Turquoise Beach Club – Rimini – Lungomare Tintori, 6

Recatevi al Turquoise per ammirare l’antica arte tutta romagnola dell’imprenditoria da spiaggia. Il locale ha accorpato lo stabilimento balneare alla discoteca facendo sì che, dal giorno alla notte, nessuno si distragga. Palestre e centro benessere vi fagocitano fino all’aperitivo, manco il tempo di una piadina ed è già ora di mettersi in modalità discoteca. L’ambiente è dominato dal bianco e l’arredamento è ricercato. Tutto è di grande stile.

Zanzibar – Marina di Ravenna (RA) – Viale delle Nazioni, 56

Ancora rimbambita dal sole pomeridiano, non c’è niente di meglio che un po’ di sana house music. Anzi, di music e basta, perché in quest’oasi di sound si organizzano performance, serate con dj e concerti blues. L’anno scorso l’appuntamento più affollato era l’aperitivo domenicale, lo chiamavano Sunday Aperitif, perché faceva figo, ora è anticipato al sabato. Chissà se dalle città limitrofe i ragazzi si sposteranno ancora  in massa per ballare scalzi sui giganteschi vasi di palme?

Baia del Silenzio, Sestri Levante (Genova)
Photo credits www.italia.trovaspiagge.it

Baia delle Rocce Verdi, Posillipo (Napoli)
Photo credits www.grandenapoli.it

Turquoise Beach Club, Rimini
Photo credits www.turquoisebeachclub.com

Spiaggia delle Due Sorelle, Sirolo (Ancona)
Photo credits www.lespiaggedellemarche.it

Punta della Suina, Santa Maria di Leuca, Gallipoli (Lecce)
Photo credits www.365giorninelsalento.it

Easy Living Spiaggia sull’Arno, Firenze
Photo credits www.ioamofirenze.it

Spiaggia delle due sorelle – Sirolo – Riviera del Conero (AN)

Chi ha detto che per trovare un mare cristallino, faraglioni che si stagliano dalle profondità marine e una spiaggia bianca, ci si debba recare solo nelle notissime e costosissime mete estive? La Spiaggia delle due sorelle si trova nelle Marche, precisamente nella riviera del Conero in provincia di Ancona. Deve il suo nome alle due rocce gemelle che emergono di fronte e si può solo raggiungere in barca dal porticciolo di Numana, o, in alternativa, a piedi dal faticoso, ma fidatevi, mozzafiato “passo del lupo”, un sentiero che dal monte conduce alla spiaggia. Solo se ben esperti però!

Punta della Suina – Litoranea Gallipoli, Santa Maria di Leuca – Gallipoli (Lecce)

Ogni angolo di Punta della Suina riserva una sorpresa. Scogli che formano calette, dune che plasmano anfiteatri di sabbia, cespugli della macchia mediterranea che creano aree d’ombra. In tutti questi spazi svettano ombrelloni a palmizio e furoreggiano lettini galleggianti pronti per essere prenotati.

Easy Living Spiaggia sull’Arno – Piazza Poggi, Firenze

L’idea è davvero niente male, l’hanno già sperimentata a Roma, Parigi e Milano. Speriamo il risultato sia un po’ più “naturale”, qui in riva al fiume, nonostante il divieto di balneazione. Con tutte queste premesse la situazione può sembrare poco appetibile, in realtà consiglio di passarci per il curioso contrasto ombrelloni di paglia-sdraio-Arno-Firenze illuminata dai suoi monumenti. Tra l’altro la città vista da sotto l’argine assume davvero una prospettiva diversa.

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