Il sole spaccava le pietre e le vacanze al mare erano dietro l’angolo quando abbiamo pubblicato la playlist estiva di Girlitude. Ora i tempi sembrano maturi per la playlist invernale. Dimenticatevi le canzoni sdolcinate che vi costringevano a imparare a scuola per la recita di dicembre. Questo natale si fa sul serio.

 

The Ramones, ‘Merry Christmas (I don’t wanna fight tonight)’

A volte basta poco per rovinarsi la festa, una parola a sproposito, vecchi rancori familiari assopiti, un regalo sbagliato o un cappone dimenticato a carbonizzare in forno. Non c’è niente di peggio che litigare alla vigilia, specialmente quando la tradizione impone di dimostrarsi affetto reciproco e comportarsi bene in previsione della venuta di Babbo Natale. Qualsiasi sia la ragione della discussione, fermatela sul nascere con questa bellissima canzone dei Ramones.

Little Tony e Claudio Baglioni, ‘Soli a natale’ e ‘La notte di natale’

‘Soli a natale’ di Little Tony potrebbe vincere il premio per la canzone natalizia più triste. Se questo premio esistesse veramente consisterebbe probabilmente in uno di quei pupazzi a forma di Santa Claus che si vedono penzolare miseramente fuori dalle finestre con la loro scaletta pericolante. È la colonna sonora perfetta se per lavoro o per i casi della vita vi trovate a trascorrere il natale da sole. Potrebbe andare peggio, come prova un altro classico dell’infelicità cantato da Claudio Baglioni che contende il titolo a Little Tony.

Perturbazione, ‘Togliete quei pupazzi idioti appesi ai balconi’

Già, i pupazzi appesi ai balconi. Questo gadget comparso negli ultimi decenni nel pesaggio cittadino italiano ha ispirato una bellissima canzone dei Perturbazione, in cui sono riassunti tutti gli elementi tipici del natale italiano contemporaneo, cinepanettoni compresi. Il titolo è di per sé esaustivo, quasi a lanciare un monito di protesta. Genio puro.

Vashti Bunyan, ‘Coldest Night Of The Year’

Ok, non si tratta esattamente di una canzone centrata sul tema, ma pur sempre d’inverno si parla e in particolare della notte più fredda dell’anno. Probabilmente è un gelo così inaffrontabile, ma l’innamorato della canzone usa il freddo e la neve come scusa per cercare di convincere la sua ragazza a lasciarlo rimanere da lei al calduccio anziché spedirlo là fuori, in balia delle rigide temperature. In un momento di estrema virilità lui tenta stoicamente anche la strada dell’ipocondria, minacciando la possibilità di beccarsi un’influenza o un terribile raffreddore.

Molly Nillson ‘Asleep in Stockholm’

Diciamo la verità, il nostro inverno probabilmente non è nulla in confronto a quello dei paesi baltici. Se le giornate che si accorciano vi sembrano malinconiche, pensate che a Stoccolma in inverno ci sono solo sei ore di luce. Il che ci porta direttamente alla prossima canzone di Molly Nilsson intitolata ‘Asleep in Stockholm’.  Le campanelle e la melodia del piano che sembra un carillon fanno da sottofondo a questo resoconto della dura vita da musicista in tour. Il palco è un luogo molto più solitario di quello che si possa pensare, dal quale Molly cerca tra il pubblico un volto conosciuto e rassicurante, anche se lui al momento si trova a Stoccolma, addormentato a migliaia di chilometri di distanza.

Shannon & the Clams, ‘All I want for christmas is you’

Lo so, si era detto che avremmo evitato le solite canzoni natalizie trite e ritrite. Ma questa cover di Shannon & the Clams è grezza, graffiante e distorta. In due parole, garage rock. La prova che un ottimo riarrangiamento può salvare anche un tormentone pop e dargli nuovo lustro. Rende meglio se cantata dopo qualche punch all’arancia bollente.

Brandond Harris Walker, ‘Chinese food on Christmas’

Non bisogna dare per scontato che tutti festeggino il natale. Alcuni atei continuano a farlo per tradizione familiare, ma i fedeli di tutte le altre religioni oltre al cristianesimo non seguono questa ricorrenza. Il 24 dicembre, in paesi in cui la maggioranza della popolazione è intenta ad aspettare la nascita di Gesù bambino, diventa difficile trovare qualcos’altro da fare. Occorre inventarsi delle contro tradizioni e la canzone in questione racconta di un’usanza comune a molti ebrei di tutto il mondo per la vigilia di natale: cenare al ristorante cinese.

Baustelle e Califano, ‘La settimana bianca’ e ‘La vacanza del fine settimana’

In tutta la storia della musica italiana solo due canzoni trattano l’annoso tema esistenziale della settimana bianca. La più recente ad opera dei Baustelle è una specie di guida di sopravvivenza per le vacanze sulla neve, il tutto accompagnato dalle sonorità vintage e dalle citazioni intellettuali random che li caratterizzano. Il testo fornisce alcuni consigli su cosa fare in caso di situazioni comuni come: perdita di sci, incontri ravvicinati con austriache in seggiovia e campionati di discesa libera all’inferno. Stranamente non è menzionato Baudelaire, forse preferisce il mare.

La seconda più che una canzone è una poesia sulla difficoltà di vivere nel grigiore di una relazione consumata, specialmente quando lei costringe lui (Califano) a lasciare l’adorata Roma per un fine settimana in montagna sulla neve. A giudicare dal testo lui accetta di buon grado senza fargliela pesare. Parte pieno d’iniziativa per trascorrere un weekend in compagnia all’insegna del buonumore dopo una settimana passata a lavorare duramente.

Run DMC e TLC, ‘Christmas in Hollis’ e ‘Sleigh Ride’

Ma risolleviamoci il morale con un paio di pezzi natalizi danzerecci e old school. Se siete delle amanti dell’hip hop e se, per citare Ilaria Mangiardi, siete una ‘Femcee in un Mondo di Bad Boys’ probabilmente li conoscete già. Il primo è Christmas in Hollis dei Run DMC dove lo storico gruppo rap canta in rima la venuta di Babbo Natale nel Queens. Dopo aver ritrovato il portafoglio perso distrattamente da Santa Claus i solerti membri del gruppo glielo spediscono direttamente al Polo Nord. Il secondo è un altro ottimo sottofondo per le feste in periodo natalizio, da uno dei migliori gruppi hip hop al femminile degli anni Novanta.

Foo Fightes, ‘Next Year’

Passato il natale, il 31 dicembre è tempo di bilanci e di propositi per l’anno a venire. Quanti, di quelli prefissati lo scorso inizio anno, sono stati portati a compimento? È moralmente ammissibile procrastinarli al nuovo anno-nuovo? Oppure sarebbe il caso di procurarsene degli altri? Pensateci ascoltando questo classico dell’ultimo dell’anno dei Foo Fightes.

 

Se dopo la playlist natalizia vi manca la bella stagione e volete continuare ad ascoltare musica, provate a leggere la nostra playlist estiva.

Playlist invernale natalizia eclettica
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Redazione

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