Amato e odiato, il capodanno è un momento speciale. Per qualcuna è la notte più sopravvalutata dell’anno e per altre un evento clou da pianificare con mesi di anticipo. Se le prime avranno aperto questo post sbuffando, le seconde staranno già pensando a cosa fare l’anno prossimo, pregustando il pacchetto progettato nei minimi dettagli prima che chiunque altra abbia anche solo pensato di tirare fuori dall’armadio il guardaroba invernale. Prendendo spunto dai migliori (e dai peggiori) capodanni della redazione abbiamo in serbo per voi più di un consiglio utile.

Due film romantici a tema capodanno

Due film romantici a tema capodanno

 

Il capodanno a casa

Con un numero di invitati maggiore o uguale a uno (in caso di serata romantica) la soluzione migliore è il cenone a casa. Se avete rispettato la massima zen ‘Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi’ vi tocca passarlo con i parenti tra tombolata, zampone e lenticchie. Per movimentare la festa e tenervi impegnate, quest’anno date il cambio alla nonna in cucina e stupite tutti con un menu da vera foodie. Deve contenere almeno cinque pietanze di cui nessuno dei convitati riesce a pronunciare il nome e una rivisitazione decostruita dei classici cibi natalizi. Inoltre il cibo non va mangiato ma solo fotografato e postato sui social network, che porta bene.

Photo credits Vanamonde.net

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Ecco una ricetta semplice e veloce, tratta da vanamonde.net

Naviglio Roll. Sushi con cotechino, robiola e mostarda.

Funziona grossomodo come un normale uramaki (per intenderci quei rotolini di sushi con il riso all’esterno, pesce, salse e alga all’interno), solo che il riso per sushi è colorato con lo zafferano. Il cotechino con robiola e mostarda di zucca viene arrotolato all’interno dello strato di riso al posto del pesce crudo, mentre il porro sbollentato funge da alga.  Completate il tutto con un trito di pepe del Sichuan e tentate di spiegarlo alla nonna.

Photo credits Vanamonde.net

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Un altro intrattenimento è mentire spudoratamente su quanto vi è successo durante l’anno passato, romanzando il tutto con particolari imbarazzanti e informazioni non richieste. Se la festa a casa è invece in compagnia di amici potete stabilire un premio per il maglione natalizio più kitsch e scattarvi una foto di gruppo da mostrare ai posteri. Informate tutti gli invitati del dress-code tranne una sola persona estratta a sorte e fate finta di niente per un piacevole effetto sorpresa.

Colin Firth e i suoi maglioni in 'il diario di Bridget Jones'

Colin Firth e i suoi maglioni in ‘il diario di Bridget Jones’

Il capodanno in piazza

Passare una serata per strada aspettando la mezzanotte sembra un’ottima idea soltanto nei paesi tropicali o perlomeno dal clima mite, se non soffrite di agorafobia e avete una vescica particolarmente resistente. In tutti gli altri casi si tratta di rimanere in piedi per delle ore ad ascoltare la musica che odiate circondati da sconosciuti che la adorano. Può essere divertente a patto di sapere a cosa si va incontro, con umorismo e tanta pazienza. Informatevi sulla scaletta dei concerti previsti prima di rimanere senza via di fuga e scegliete l’abbigliamento adatto. La prima regola da osservare è non sopravvalutare la propria resistenza al gelo, dovete per forza di cose scordarvi quel tubino da festa al chiuso che sfoderate in ogni stagione. Vestirsi a cipolla consente di sopravvivere all’ipotermia senza trascurare lo stile, sempre che tutti gli strati siano coerenti tra loro e che all’abitino firmato non segua la prima giacca a vento anni Ottanta che avete trovato nell’armadio (o viceversa). Considerate poi che il manto stradale diventerà un campo minato di vetri rotti, quindi anche tacchi e ballerine sono off-limits, meglio stivali e moon-boot anche se lo zero termico è ancora lontano. I lati positivi sono le nuove conoscenze e che si può decidere anche all’ultimo minuto, ormai tutte le città si attrezzano per festeggiare all’aperto.

Capodanno in piazza a Salerno

Capodanno in piazza a Salerno

Questa moda dev’essere iniziata con Times Square a New York, dove celebrità e comuni mortali fanno il count-down accompagnando la discesa della gigantesca sfera luminosa che si accende di infinite combinazioni di colore. Allo scoccare della mezzanotte vengono liberati milioni di coriandoli che cadono sulla folla con su scritti i desideri di altrettante persone. Per scrivere il proprio di persona ci si reca al Visitor Center collocato sulla Settima Avenue (tra la 46ma e la 47ma strada), ma le più tecnologiche possono scriverlo in forma digitale dal sito di Times Square dedicato al Virtual Wishing Wall.  Quello che non vi dicono è che a Times Square sono presenti mediamente un milione di persone e che per ottenere un posto nell’arco di un chilometro la gente arriva con larghissimo anticipo. Non ci sono bagni pubblici e non sono nemmeno presenti rivenditori di cibo, chi lascia il posto per correre in uno dei locali nelle vicinanze rischia inevitabilmente di perderlo. Meglio prenotare un ristorante o albergo in zona in modo da non farsi prendere alla sprovvista.

Photo credits nyclovesnyc

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Photo credits nyclovesnyc

 

Il capodanno al lavoro

Il più spiacevole dei capodanni è certamente quello passato lavorando. Per la legge delle grandi probabilità dovunque c’è una festa c’è qualcuno che si dà da fare perché il festeggiamento funzioni, ma anche perché siano garantiti i servizi essenziali e il pronto soccorso. Il più delle volte il compenso è più alto del solito per il disturbo di faticare mentre intorno tutti fanno il conto alla rovescia e si divertono. Che sia un’occupazione stagionale o quello che fate il resto dell’anno, avere un buon rapporto con il luogo di lavoro e con i vostri colleghi rende il tutto più digeribile grazie alla tacita solidarietà che si manifesta in questi casi. Per chi non sopporta l’ultimo dell’anno, tenersi occupate lavorando è invece un buon modo per rendere utile l’odiata festività. Chi ha voglia di riscoprire lo spirito del Natale senz’altra ricompensa oltre alla soddisfazione di aiutare il prossimo, può lavorare come volontaria nelle mense dei poveri che offrono accoglienza e cenone a chi è in difficoltà. Oltre alle associazioni religiose come la Caritas, con sede in ogni città, altre organizzazioni laiche che fanno questo servizio sono rintracciabili contattando il centro dei servizi per il volontariato del proprio comune.

Il capodanno in capo al mondo

Dal cambio di millennio circola questo mito del viaggio aereo intorno al mondo durante la notte del 31 dicembre, per festeggiare lo scoccare della mezzanotte ad ogni cambio di fuso orario. Chi di voi si sia mai realmente trovata a prendere un aereo in quel giorno sa che non è tutto rosa e fiori a meno che non stiamo parlando di un jet privato con party di lusso. Messi da parte i festeggiamenti, una tradizione che potete rispettare ovunque è la famosa lista dei buoni propositi. Sfruttate l’occasione di isolamento dal mondo che vi scorre a migliaia di metri sotto ai piedi, concentratevi sui pro e i contro dell’anno passato e sulle potenzialità di quello che sta per iniziare. Magari mettere i propositi per iscritto su un quaderno aiuta a mettere a fuoco la situazione.

Photo credits Cambridgeconfidential

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Photo credits Allstella

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Da provare una volta nella vita il capodanno australiano con grigliata in spiaggia e piedi nell’acqua. Il cenone con caminetto acceso è sostituito dal pic-nic, la tombola dalle parate in strada e dal surf. Sydney è anche la prima grande città a festeggiarlo, ma se volete essere le prime in assoluto dovete andare nelle isole Samoa. Se non amate il capodanno è un’ottima idea trascorrerlo in Stati che non osservano il calendario gregoriano, paesi islamici o perché no, nella natura incontaminata.

Il capodanno di tutti

Veniamo infatti ai capodanni di tutti, che in questo mondo globale sono sempre più familiari. In caso di un anno veramente nefasto potete provare a sommare tutte le tradizioni scaramantiche praticate nel mondo per assicurarsi la buona sorte. Limitandoci al menu, oltre alle autoctone lenticchie potete provare a mangiare sette pasti in un giorno (Estonia), infilarvi dodici acini d’uva in bocca (Spagna), mettere in tavola più cibi più tondi possibile (Filippine), servire un pesce intero (Cina) e noodle lunghi (Cina, Giappone) o delle aringhe (Germania, Polonia, Scandinavia), cucinare un ‘Hoppin’ John’ con i fagioli, accompagnato da pane di mais e usare gli avanzi per uno ‘Skippin’ Jenny’ del giorno dopo (sud degli Stati Uniti), gustarsi un ‘Tamales’ di pasta di mais farcita con carne e formaggio avvolta in foglie di platano (Messico), includere nel menù maiale vero e di marzapane (Germania, qui sotto in versione vacanziera), rovesciare il gelato (Svizzera), infilare una moneta nell’impasto della torta (Bolivia). In teoria questo surreale banchetto scaramantico dovrebbe assicurare un anno fortunato.

Photo credits leftbanked.com

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Perché non continuare i festeggiamenti lungo tutto l’anno? A seconda delle religioni e dei calendari, l’inizio dell’anno non coincide automaticamente con la notte di San Silvestro. Ecco quindi un calendario dei capodanni nell’arco di dodici mesi. Il primato va all’India, che grazie al suo insieme di culture, etnie e popolazioni festeggia il nuovo anno in diverse zone e con nomi diversi circa sette volte.

Photo credits Randee via flickr

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13-14 gennaio 2015 capodanno ortodosso

19 febbraio 2015 Cina e Vietnam

19-21 febbraio 2015 Tibet

14 marzo 2015 nuovo anno secondo il calendario Sikh

20 marzo 2015 nuovo anno secondo il calendario persiano (Iran, Afghanistan, Albania, Azerbaijan, Georgia, Kosovo, Kyrgyzstan, Iraq, Kazakistan, Mongolia, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan).

21 marzo 2015, Bali, India

1 aprile 2015 capodanno assiro

14 aprile 2015 India, Laos, Thailandia, Cambogia, Cina del sud

14 giugno 2015 Philadelphia (da una tradizione nigeriana Yoruba)

22 giugno 2015 India

13-15 settembre 2015 Rosh Hashanah, capodanno ebraico

13 ottobre 2015 capodanno musulmano

1 novembre 2015 capodanno neo-celtico

11 novembre 2015 India

12 novembre 2015 Nepal

Se non siete in cerca di atmosfere natalizie ma avete voglia di godervi il caldo delle mete tropicali, continuate a leggere il nostro giro per le Spa messicane.

Il miglior Capodanno della nostra vita
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Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

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