Di recente online sono apparsi alcuni articoli che stilano le classifiche delle migliori librerie in Italia e nel mondo. Non potendo essere da meno, qui di seguito i negozi di libri preferiti da Girlitude, per il contenuto oltre che per il contenitore e, per una volta, con una particolare attenzione per il tema donne a noi caro. Come abbiamo già dimostrato in precedenza con alcuni consigli letterari.

Chi non si è mai soffermata ad annusare l’odore di libri vecchi in una libreria, in un negozio d’antichità o in una bancarella all’angolo della strada? Il profumo caratteristico ed evocativo di storie avvincenti e di mondi letterari è stato addirittura riprodotto sotto forma di candela aromatica. Oltre l’olfatto ad essere affascinante è anche il gusto per la scoperta e la novità, il fresco di stampa, le opere prime, le ultime uscite e perfino i best sellers, perché non c’è modo migliore per farsi un’idea di cosa passi per la testa delle persone che dare una rapida sbirciata allo scaffale dei volumi più venduti del momento. Unico effetto collaterale di una libreria troppo fornita è quella vertigine che coglie le indecise al decimo libro preso, sfogliato, scelto e rimesso a posto dopo soli due minuti in favore di un altro, anzi no, un altro ancora…  Cosa leggere? Lasciarsi guidare dall’istinto e dal caso, al limite aggrapparsi superficialmente alla copertina, o orientarsi alla ricerca di nomi noti, di gusti consolidati, di approdi letterari sicuri? Una cura possibile per questa forma di agorafobia libraria è cominciare con una buona libreria, magari tematica, dove lasciarsi consigliare da chi ha scelto il nobile mestiere di libraio, spesso libraia, con coraggio e dedizione per la causa. Al riparo dall’anonimato delle grandi catene di megastore, comunque facili e a portata di mano, qui si parla del negozio dietro l’angolo alla C’è posta per te e dei nuovi concept store che hanno saputo resistere alla crisi del settore abbracciando le nuove tecnologie anziché temerle.

Photo credits Assouline

Photo credits Assouline

Cominciamo giocando in casa, più precisamente, Milano. Una libreria aperta di recente e degna della capitale del design è Open. More than books in via Monte Nero 6. Come suggerisce il nome stesso, di fianco ai libri sono disponibili postazioni per consultare e-readers, comodamente sedute sull’arredamento progettato da Studio Lago. Con lunghi tavoli perfetti per studiare in santa pace e un punto ristoro gourmet per i cali di zuccheri, Open è la libreria multitasking di tendenza della Milano proattiva. A chi non basta avere uno chef a portata di mano in libreria, ma vuole dedicare anima e corpo ai segreti delle arti culinarie, il negozio di libri da consigliare è Malafarina, la libreria di cultura gastronomica in via Benvenuto Cellini 21.

Photo credits S'Notes

Photo credits S’Notes

Photo credits Malafarina

Photo credits Malafarina

Anche in via Medardo Rosso 19, sempre a Milano, c’è qualcosa oltre ai libri: la fotografia. MiCamera è infatti il punto di riferimento per chi ama cimentarsi con pellicole e obiettivi, o anche solo ammirare i cataloghi e le pubblicazioni a tema, talvolta anche rare, esposte in vendita. Non solo potrete procurarvi i classici dei grandi maestri, ma anche venire a conoscenza di giovani autori meno conosciuti o partecipare allo stimolante programma d’incontri e laboratori pratici proposti durante l’anno. Non possiamo assicurarvi che diventerete la nuova Nan Goldin, ma di sicuro MiCamera è una libreria dove non è mai stato così bello guardare le figure.

Photo credits MiCamera

Photo credits Riccardo Scarparo

Molti film cominciano con un libro trovato in un misterioso negozio di volumi usati/antichi, magari contenente qualche formula magica di troppo usata con leggerezza dagli incauti lettori. No, non vi sto incoraggiando a emulare Johnny Depp in La nona porta con la sua terrificante quanto pericolosa caccia bibliofila dell’occulto, ma a scoprire una bella e accogliente libreria nel quartiere Isola di Milano, a due passi dal bar Frida. Il piano terra di Isola Libri merita di per sé una visita, con la sua ampia scelta di libri usati o nuovi, di piccole case editrici indipendenti o classici in edizione originale, per non parlare della cordialità e della disponibilità della proprietaria. Se però salite le scale nella penombra del primo piano troverete scaffali pieni di manuali sulla lettura della mano, sui tarocchi, gli oroscopi, l’I-Ching, su antiche religioni perdute e non, magari affiancati da una guida delle mosse degli scacchi o a un compendio sul golf. Ora sì che potrete finalmente leggere le carte alle vostre amiche.

Photo credits Free People

Photo credits Free People

Un altro fenomeno a cui spetta una menzione speciale è quello delle librerie delle donne sparse per la penisola.  Alcune di consolidata esperienza, altre aperte di recente, offrono una selezione di autrici per ogni genere e stile. Come sottolineato spesso da Dacia Maraini, chi si appassiona di letteratura, italiana in particolare, ha spesso più padri intellettuali che madri, complice l’assenza di scrittrici nelle antologie scolastiche e universitarie. Ecco perché mettere piede in un negozio che vende pressoché esclusivamente volumi di scrittrici, poetesse e saggiste è un’esperienza stimolante a prescindere dal dettaglio che chi legge sia un uomo o una donna. Per quanto a qualcuno potrebbe sembrare una scelta esclusiva, è un buon modo, forse l’unico, per scoprire tratti poco battuti della letteratura italiana oltre ad opere di grandi scrittrici straniere meno reperibili nella grande distribuzione. Vi ho convinto? Allora alcune delle librerie delle donne in Italia sono a Milano (in via Pietro Calvi 29), a Piacenza (via Giordano Bruno 6), a Bologna (in via San Felice 16/a), a Firenze (via Fiesolana 2/b), a Grosseto (via Pergolesi 3/a), a Carbonia-Iglesias (via Satta Sebastiano 32), a Roma (via del Pigneto 39/a), a Napoli (piazza Vincenzo Bellini 72). Sebbene le librerie delle donne dedichino sempre qualche scaffale anche alle tematiche relative alla sessualità femminile, a Bologna nel 2006 è nato un negozio che ha eletto a sua missione il piacere delle ragazze. Betty & Books ha attraversato chiusure e trasferimenti, trasformandosi da libreria tematica e sexy-shop ad associazione volta a promuovere la salute delle donne. I cataloghi d’arte, i libri erotici e i manuali presenti nel vecchio negozio dovrebbero attualmente trovarsi nel corner shop interno alla centralissima Scuderia Bentivoglio in piazza Verdi 2.

Photo credits Libreria delle Donne, Bologna

Photo credits Libreria delle Donne, Bologna

In Italia la libreria insolita per eccellenza si trova a Venezia, sulla calle che da campo di Santa Maria Formosa va verso il vecchio ospedale. Il nome evocativo di Acqua Alta deriva dal fatto che è collocata in un umidissimo piano terra con accesso all’acqua, per intenderci quelli un tempo destinati all’uso di “garage” per le gondole e ora evitati come la peste dagli studenti fuori sede a causa dei periodici allagamenti che danno il nome a questo splendido negozio dell’usato. I numerosi gatti del proprietario passeggiano e sonnecchiano tra volumi di ogni argomento ed età ammonticchiati qua e là, perfino dentro a una gondola. Basta una rapida ricerca per trovare edizioni insolite e ormai fuori catalogo, volumetti dedicati a mostre d’arte di ogni tipo di cui altrove si tende a perdere le tracce, fumetti e giornalini per ragazzi che la generazione degli anni Cinquanta e Sessanta non ha osato conservare. Se volete entrare a pieno nello spirito del posto, la scelta migliore va dal classico Morte a Venezia fino fino a Corte Sconta detta Arcana disegnato da Hugo Pratt, per sentirsi nostalgiche e romantiche come Corto Maltese a spasso tra le calli. E se volete scoprire altri caratteristici luoghi locali non resta che leggere il nostro post su Venezia.

Photo Credits HansHoliday

Photo Credits HansHoliday

Photo Credits HansHoliday

Photo Credits HansHoliday

Una realtà meno contemplata nel nostro paese è quella delle librerie itineranti, come Leggiù, che in siciliano significa ‘pianissimo’ e promuove la lettura portando 500 libri in giro per l’isola e il resto del sud Italia. Filippo Nicosia, l’ingegnoso libraio di Leggiù, è stato vittima di una disavventura quando a Milano il suo furgone è stato rubato con tutti i libri dentro. Dopo pochi giorni della libreria itinerante sembravano ormai perse le tracce quando, grazie al passaparola di sostenitori e associazioni, qualcuno è finalmente riuscito ad avvistare il furgone, che è potuto ritornare al suo compito culturale. Se avete scelto di fare un viaggio in Sicilia controllate le tappe del tour di Pianissimo, si sa mai che possiate incrociare la sua lentissima strada. Al momento il furgoncino di pianissimo ha lasciato a piedi il suo proprietario, ma raccontiamo lo stesso la sua bellissima storia augurandogli presto di ritornare a viaggiare e a far appassionare alla lettura con un nuovo mezzo.

Photo credits Trippando

Photo credits Trippando

Ma spostiamoci all’estero. Per viaggiare come si deve non può mancare prima un salto alla Libreria del Viaggiatore di Roma che, ironia della sorte, si trova in via del Pellegrino 78. Qui non ci sono solo le solite collane di guide turistiche che trovereste in mano a chiunque in giro per il globo, ma autentici compagni di viaggio letterari, manuali particolari pronti ad accompagnarvi nelle mete più disparate e avventurose. Documentate a dovere? Allora si parte.

Photo credits Libreria del Viaggiatore

Photo credits Libreria del Viaggiatore

Se ci fosse un premio per la libreria più metalinguistica andrebbe a Kok Boeken aperta ad Amsterdam nel 1945 a Oude Hoogstraat (la strada che va da piazza Dam a Nieuwmarkt). A parte una vasta scelta di libri antichi a tema biologia e arte, Kok Boeken ha anche una curiosa collezione di statuette con personaggi di ogni tipo immersi nella lettura oltre a cartoline sempre centrate sul tema. Un giro in libreria comprende così anche in una piccola gita iconografica. Molto particolari sono anche le stampe botaniche d’epoca e la selezione di vecchi libri per bambini illustrati splendidamente.

Photo credits Carlo_Magni via Tripadvisor

Photo credits Carlo_Magni via Tripadvisor

Photo credits Carlo_Magni via Tripadvisor

Photo credits Carlo_Magni via Tripadvisor

La città di Anna Frank offre numerose piccole e caratteristiche librerie di ogni tipo. Per chi fosse interessata alle pubblicazioni più d’avanguardia, un posto che merita una visita è Boekie Woekie (Berenstraat 16) con i suoi libri d’artista a tiratura limitata oltre alla collezione di miniature fatta di piccoli capolavori da sfogliare su un palmo di mano.  Vi si possono anche trovare cartoline originali da spedire a casa.

Photo credits Boekie Woekie

Photo credits Boekie Woekie

Photo credits  Ninainvorm

Photo credits Ninainvorm

Altra libreria d’arte e grafica è Sans Seriffe (Sint Annenstraat 30) fornita di autoproduzioni di ultima generazione, realizzate sia da artisti concettuali di fama mondiale sia dagli studenti della vicina Gerrit Rietveld Academie. Il più strano? Quello fatto solo di una raccolta delle immagini tratte dal celebre cartone animato dei Simpson in cui compaiono libri immaginari, il tutto ovviamente stampato su carta gialla.

Photo credits Displayhorray

Photo credits Displayhorray

Photo credits Ti Pi Tin

Photo credits Ti Pi Tin

A Londra invece il luogo giusto dove fare il pieno di fumetti e delle loro cugine più rispettabili, le graphic novel, è l’area compresa tra Charing Cross Road, Great Russel Street, Shaftesbury Ave e Bloomsbury Street. A parte i numerosi negozi e negozietti che si possono trovare in questa zona e il fornitissimo store di Forbidden Planet,  una fumetteria più modesta ma ben equipaggiata è Gosh! collocata in Berwick Street. Gli esperti gestori sanno tenersi al passo con le nuove uscite e si destreggiano con quelle vecchie da collezione. Particolarmente interessante è il fatto che ci siano perfino fumetti sudamericani e dell’est Europa tradotti in inglese, oltre a case editrici indipendenti praticamente introvabili nei negozi votati alle grandi produzioni americane. Ma scusate la divagazione da Girlinerd, andiamo avanti.

La vecchia sede di Gosh! in un'illustrazione di Andy Konky Kru

La vecchia sede di Gosh! in un’illustrazione di Andy Konky Kru

Persephone Books, collocata in Lamb’s Conduit Street 59, è una sorta di super libreria delle donne. Una delle particolarità è la scelta della proprietaria, Nicole Bauman, a sua volta scrittrice, di dedicare una sezione ai 50 libri che vorrebbe aver scritto. Inoltre due gruppi di lettura sono ospitati mensilmente in libreria, durante i loro incontri i volumi in catalogo vengono letti ad alta voce e discussi insieme. Chi fosse interessata anche alle versioni cinematografiche può assistere alle proiezioni degli adattamenti per il grande schermo che la libreria organizza presso il British Film Institute.

Photo credits Kate Morton

Photo credits Kate Morton

Londra è anche la sede di uno dei più longevi negozi specializzati nella vendita di libri a tematica omo e bisessuale, transgender e queer, fondato nel 1979. Ai tempi in cui è stato aperto Gay’s the Word la legge che bandiva formalmente l’omosessualità maschile era stata abolita in Inghilterra e nel Galles soltanto da dodici anni, allora le altre librerie non avevano nessuna sezione dedicata a questi temi. Fin dagli inizi questa libreria ha ospitato momenti di discussione e iniziative culturali che continuano ancora oggi dopo che i matrimoni ed altri diritti sono stati estesi anche a coppie dello stesso sesso. Insomma, Gay’s the Word è un vero e proprio angolo di storia civile.

Photo credits Tattle Tape and Tea

Photo credits Tattle Tape and Tea

Photo credits Duncan C via Flickr

Photo credits Duncan C via Flickr

Altre librerie particolari di Londra sono Al Saqi Books e Books for Cooks. La prima è altamente specializzata in testi sul Medio Oriente e le sue culture, compresi i libri banditi in molti paesi arabi. Pescare tra il fornitissimo catalogo disponibile è un ottimo modo per avvicinarsi ad antichissime tradizioni letterarie oltre che alle nuove generazioni di autori. Da Al Saqi in Westbourne Grove 26, si corre il rischio di incappare in Brian Eno, affezionato cliente della libreria. Books for Cooks, nomen omen, è invece il posto migliore dove trovare titoli di qualsiasi tipo inerenti al mondo del cibo, dalla chimica alla fiction passando per sociologia, storia, arte e ovviamente ricette. In Blenheim Crescent 4, se mentre sfogliate questo ben di dio vi sembra quasi di sentire un profumino invitante di cibo che fa venire l’acquolina non temete, non siete schizofreniche. Si tratta solo della cucina installata sul retro dalla fondatrice Heidi Lascelles per testare le ricette dei libri in vendita.

Photo credits Al Saqi

Photo credits Al Saqi

Photo credits Jessica Coley

Photo credits Jessica Coley

Parigi è spesso menzionata per una libreria che in realtà è anglofona, Shakespeare and Company, con il suo stile nostalgico e l’affollamento di volumi che è possibile sfogliare comodamente seduti in poltrona o sdraiati in uno dei letti presenti nella sede di rue de la Bûcherie 37. Fondata sa Sylvia Beach nel 1919, Shakespeare and Co è stata il riferimento letterario della Parigi degli anni ruggenti, quando scrittori americani e inglesi del calibro di Ernest Hemingway, Ezra Pound, Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stein, vi si recavano per l’innovazione culturale che si respirava in riva alla Senna. Tra questi James Joyce­­ aveva perfino eletto la libreria al suo ufficio personale. Dopo un’ottuagenaria onorata carriera Shakespeare and Co continua a mantenere viva la passione.

Photo credits Unpacking the Bookstore

Photo credits Unpacking the Bookstore

A Parigi Shakespeare non è l’unico ad essere in buona compagnia. Si è parlato di librerie delle donne, di librerie omo e di librerie socialmente impegnate, bene a Parigi c’è un posto che racchiude tutte queste caratteristiche e tutte insieme. Si chiama Violette & Co ed è in rue de Charonne 30. Un piccolo negozietto con molta voglia di cambiare il mondo, fornito di libri, saggi, manuali e anche fumetti sul caleidoscopico mondo femminile, il tutto  non senza un tocco di humor. Notevole la selezione di Violette con i libri di e su Marguerite Duras.

Photo credits Violette and Co

Photo credits Violette and Co

Per i vostri piccoli principi Parigi offre una piccola e graziosa libreria riservata ai lettori in erba. Libellule et Coccinelle, in rue Turgot 2, ha bellissimi libri pieni di figure esposti in modo da decorare lo spazio a disposizione con un’atmosfera calda e accogliente. Peccato non essere più in età giusta, ma potete sempre sfogliarli in compagnia di figli e nipoti oppure giocarvi la cara vecchia scusa del regalo di compleanno per quella bambina di una vostra cara amica, ovviamente inesistente. Utile l’idea di affiancare la vendita di libri a incontri e laboratori creativi per i bimbi.

Photo credits Lastanzabianca

Photo credits Lastanzabianca

Photo credits Lastanzabianca

Photo credits Lastanzabianca

Photo credits LPLT

Photo credits LPLT

Infine le amanti della Nouvelle Vague e del cinema più o meno d’avanguardia apprezzeranno la libreria annessa alla cineteca nazionale francese in rue de Bercy 51. L’edificio cubista progettato da Frank Gehry merita una visita anche per assistere alle numerose proiezioni d’essai e un passaggio in libreria se volete saperne di più sul film appena visto.

Se oltre alle librerie volete qualche consiglio letterario continuate a leggere i nostri post sul giro del mondo in sessanta libri, i consigli dei libri per l’estate e le nostre interviste con Violetta Bellocchio e Antonella Gatti Bardelli.

Libreria portami via
DAI UN VOTO EMOTION ALL'ARTICOLO!
83%Emotion
Il voto dei lettori: (4 Voti)
83%

Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

Lascia un commento

La tua mail non verrà pubblicata.