Grazie a Peugeot e ad Alcantara ho potuto visitare il Museo Peugeot di Sochaux per raccontare alle lettrici di Girlitude una sfilata del tutto particolare, organizzata in occasione della terza edizione del Peugeot&Friends tenutosi il 21 e il 22 ottobre. Il materiale all’avanguardia per interni e lifestyle, impiegato dalla casa del leoncino per i rivestimenti delle proprie auto, ha voluto celebrare lo stile della casa automobilistica e la sua lunga attività. Come? Con una sfilata di abiti in Alcantara ispirati alla storia della moda contemporanea, abbinati a quattro vetture guidate proprio in quel periodo a cavallo tra gli anni ’50 e gli anni ’80.

Non si tratta solo di una celebrazione delle affinità tra i due brand, ma di un’iniziativa di sapore amarcord per riportare alla mente ricordi di vita e icone della moda.  Ho sempre amato le auto storiche per quella loro capacità di far assaporare gli anni in cui regnavano incontrastate sulle strade dell’Europa e del mondo, prima di essere definitivamente soppiantate dai nuovi modelli e tirate fuori dai garage solo in occasione dei raduni di appassionati. Fanno pensare a donne con le gonne lunghe e crinoline, a uomini con i baffi arricciati e completi eleganti. Una cartolina in bianco e nero che parla di domeniche estive e gite fuori porta. Ma quelle che mi piacciono di più restano quelle dagli anni ’50 in poi, quelle che appartengono alla storia della mia famiglia, al mondo della “mobilità diffusa” e della speranza del boom italiano, non più appannaggio di una società d’élite.

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In ordine cronologico troviamo gli anni di Marylin Monroe, simbolo incontrastato della bellezza femminile, ma anche di Federico Fellini e James Dean, per uno stile impeccabilmente Fifties. L’abito in Alcantara abbinato  alla Peugeot 403 cabrio di questo periodo ha quindi vita segnata e gonna a ruota da tenere a bada in caso di getto d’aria come Marylin in ‘Quando la moglie è in vacanza’.

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La 403 è un’auto da primato: fu la prima Peugeot con carrozzeria disegnata da Pininfarina e prodotta proprio a Sochaux che superò il milione di esemplari venduti e che montava ufficialmente un diesel prodotto in grande serie. Perfino chi non se ne intende di auto d’epoca l’ha sicuramente vista perché la 403 Cabriolet è anche una star del piccolo schermo, era infatti l’adorata auto del tenente Colombo.

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Gli anni ’50 sono anche l’ispirazione del nuovo scooter Peugeot Django che tra qualche giorno verrà presentato all’EICMA di Milano. L’associazione fa subito correre alla mente le immagini della Dolce Vita e del film ‘Vacanze Romane’ in cui una bellissima Audrey Hepburn correva sulle due ruote per le vie della città eterna abbracciata a Gregory Peck.

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Ecco i ’60: sono anni di grande fermento, in cui venne costruito il muro di Berlino e l’uomo arrivò sulla luna. È l’epoca dei Beatles, di Kennedy e degli hippies. Nella moda la rivoluzione passa attraverso Mary Quant, stilista inglese che inventa la minigonna nella esplosiva atmosfera della swinging London. Pochi sanno che i natali di questo evergreen sono francesi: fu André Courrèges a proporre l’abito a trapezio a metà coscia poco prima che la collega inglese ne facesse un fenomeno di massa. Lei sostenne sempre che “Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per la strada”.

Secondo Mary Quant la mini, proprio per la sua lunghezza ridotta che non ostacolava il movimento delle gambe, risultava molto più pratica rispetto agli abiti femminili di moda prima della sua introduzione. Le donne da questo momento saranno più comode anche alla guida dell’auto. Per questo la lunghezza del miniabito a trapezio in Alcantara arriva a circa 13cm al di sopra della linea del ginocchio, con toni pastello del turchese e decorazioni a contrasto. Anche il trench animalier in colori contrastanti sottolinea il gioco di lunghezze è perfetto per la guida della sportiva decapottabile Peugeot 404 sempre d’epoca e sempre firmata Pininfarina. Anche il trucco cambia e diventa molto scenografico con lunghe ciglia finte e capelli cotonati.

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Abito e vettura in questo caso trovano una sintesi nel continuo rinnovamento: quello della 404 che rimane in produzione per quasi trent’anni, sapendo trovare nuove formule per piacere sempre, e quello dello stile Alcantara che trova continuamente nuovi linguaggi per essere parte integrante del mondo dell’auto e al contempo di quello della moda e del design.

dettaglio

Alcantara nasce nel decennio della contestazione e della nascita del movimento animalista. Nel ’70 uno scienziato giapponese brevetta il materiale, frutto di un breakthrough tecnologico innovativo di proprietà di Alcantara S.p.A. In quegli anni si assiste allo stravolgimento di colori e proporzioni nella moda: la maxigonna di ispirazione folk interpreta in chiave ’70 il binomio bianco e nero tipico dello stile optical. Le linee si fanno più rigide, il décolleté si chiude: è una donna che entra in grande stile nel mondo del lavoro e lo fa coniugando le esigenze pratiche con un senso estetico rivoluzionario. La famosa giornalista e scrittrice di moda Anna Piaggi crea il termine “stilista” apposta per Walter Albini, le cui creazioni hanno interpretato largamente Alcantara. La borsa diventa maxi così come il modello nero damascato, lavorato e impreziosito da borchie, della collezione A’ alcantara.

Peugeot si affida ancora una volta alla prestigiosa matita di Pininfarina e realizza un capolavoro di stile: la 504 cabriolet. Con le sue linee moderne, filanti ed eleganti, rimarrà un’icona anche dopo la sua uscita di produzione. Nel cinema la ricordiamo negli spettacolari inseguimenti di 007 in ‘Solo per i tuoi occhi’. Si tratta quindi di un abbinamento da vera Bond Girl.

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Madonna e Michael Jackson sono la regina e il re del pop, nascono MTV, i videoclip, la Nintendo e Super Mario. Al cinema ‘Guerre stellari’ e ‘Rambo’ riempiono le sale. Anche nella moda l’euforia del decennio d’oro esplode in un insieme di luci, stampe o intarsi dal sapore futuristico. È ormai chiara l’intenzione di giocare con le forme, che segnano nel corpo proporzioni nuove e aprono la strada al fenomeno del prêt-à-porter: per la prima volta i marchi prestigiosi sono a disposizione delle grandi masse. La borsa e gli accessori degli anni ’80 seguono uno stile inconsueto, dalle forme minimal, ma sempre quasi geometriche e in tonalità accese come la clutch nera della collezione A’ alcantara. Peugeot in quegli anni intuisce il concetto lusso accessibile e lancia la piccola, fortunatissima 205 su disegno del Centro Stile della casa francese, ma sempre in collaborazione con l’atelier Pininfarina. Il computer, grandissimo e lentissimo rispetto a quelli odierni, approda nelle nostre vite e il progetto della 205 fu il primo ad utilizzare il CAD per la casa del leoncino.

Il risultato è un’auto giovane e dinamica che in principio ebbe un successo immediato tra le donne, mentre il pubblico maschile si lasciò conquistare dalle serie speciali sportive e dalle vittorie su pista. Furono realizzate un gran numero di serie speciali legate alla moda e allo sport, come la 205 cabrio Roland Garros, che deve il suo nome al maggiore stadio del tennis francese, che fu tra quelle di maggior successo. Nel 1984 Alcantara approda nel mondo dell’auto e già alla fine degli anni ‘80 inizia la fortunata collaborazione con Peugeot. Una partnership che prosegue nei decenni successivi con le serie speciali, le supersportive e successivamente con la personalizzazione di alcuni modelli come la 206, la 406 e la 806. Il resto è quello che abbiamo sotto gli occhi oggi, mentre per il domani non ci resta che provare a immaginare gli stili del futuro e le super-vetture corrispondenti. Un giorno qualcuna si guarderà indietro e racconterà di adesso: ‘una volta le donne, si vestivano così’.

Se vuoi sapere di altre iniziative di Peugeot per il mondo della moda, continua a leggere le nostre cartoline da Riccione.

La moda femminile in 40 anni di auto
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Redazione

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