Avete presente Dumb Ways to Die, quel giochino per smartphone che impazza da mesi con i suoi maldestri personaggi da salvare e la canzoncina che ti martella in testa? Non tutte sanno che proviene dall’Australia. È infatti abbinato a una campagna di pubblicità progresso promossa dalla metropolitana di Melbourne per diminuire le vittime degli incidenti ferroviari dovuti a imprudenze nelle stazioni. Dal suo lancio è diventato subito virale, con animazioni tematiche in occasione del pesce d’aprile e San Valentino. Ne abbiamo preso spunto per il titolo di questo post che vi segnala locali e negozi originali da visitare a singhiozzo da un lato all’altro dell’Australia. Un po’ come il protagonista di “E morì con un felafel in mano” che continua a cambiare città dalla fredda Melbourne ai climi tropicali di Sydney. Intrattenetevi con l’omonimo libro di John Birmingham nel volo intercontinentale e seguiteci verso la primavera australe.

Melbourne

Per le foodies viaggiatrici che amano concedersi mete rigorosamente a tema, l’Adelphi Hotel (187 Flinders Lane) può offrire un soggiorno d’eccezione. Si tratta infatti di un albergo boutique che incorpora il ristorante Ezard, per cene ispirate ai sapori orientali, ma soprattutto Om Nom, il bar dedicato esclusivamente ai dolci, che inonda la reception di un profumo inebriante. Le diabetiche non si preoccupino, lo stile unico di ogni stanza e la piscina con fondo trasparente posta sul tetto meriterebbero di per sé un soggiorno.

Photo credits styleandshenanigans

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Amanti del vintage e del riuso? General Store (213 Franklin Street) è quello che fa per voi. Alcuni scorci dell’arredamento fanno pensare alle baracche sperdute nel bush australiano, dove ai rottami si mischiano oggetti d’epoca e utensili d’uso comune. Gli accostamenti di General Store sono però ricercati e bilanciati per conferire un aspetto trasandato a quello che è un ritrovo serale nel centro città, ma anche un negozio, un barbiere, un ortolano che vende verdura e un bar che serve grog. Un termine che nello slang australiano significa genericamente alcool, e in particolare si riferisce a una mistura calda di rum, acqua, lime e zucchero di canna.

Photo credits General Store

Photo credits General Store

Lo studio Techne ha progettato l’estensione di un vecchio hotel locale datato 1940, il Prahan (82 High Street), con un metodo alquanto originale. La nuova struttura si basa sull’utilizzo di imponenti tubi di cemento impiegati per le infrastrutture, riadattati per ospitare le salette del ristorante dell’hotel. I tre piani del bar consentono di scegliere tra diverse atmosfere mentre le piante disposte negli interni conferiscono un aspetto tra il futuristico e la serra.

Photo credits Max Milne

Photo credits Max Milne

Sydney

La boutique più sofisticata di tutto il continente australiano si trova a Sydney, al primo livello della Stand Arcade, ed è quella dello stilista locale Dion Lee. Specchi, neon e pareti di cemento bianche retroilluminate si susseguono in un negozio che sembra un infinito camerino. Semplice, architettonica e minimale, la boutique sembra cucita attorno ai vestiti del giovane talento della moda. Lui stesso si è ispirato a tratti fondamentali della sua terra e alle linee dei famosi edifici.

Photo credits The Cut & Paste

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Altrove ci sono ristoranti che ne proibiscono l’uso ai propri avventori, troppo intenti a fotografare le elaborate pietanze nel proprio piatto per godersi la cena in santa pace, ma nei pressi di Sydney c’è un albergo che ha fatto dei social network un’attrazione in più per i propri clienti. Si tratta di 1888 Hotel (139 Murray Street, Pyrmont), che ha integrato la propria offerta con servizi dedicati a tutti i fotografi da smartphone. Si va dalla mappa dove sono segnalate le migliori postazioni in cui immortalare paesaggi mozzafiato alla stanza a misura di selfie, compresi premi per i migliori scatti e soggiorni gratuiti per chi supera i diecimila followers. Nella hall c’è perfino una cornice sospesa dove mettersi in posa.

Photo credits 1888Hotel

Photo credits 1888Hotel

Canberra

In un momento di genialità e indecisione i fondatori di un albergo devono aver avuto la fantastica idea di chiamarlo semplicemente Hotel. Ma la clonazione del nome non è l’unico tratto distintivo che rende attraente l’Hotel Hotel (NewActon Nishi 25 Edinburgh Ave), ci sono anche una biblioteca, una palestra, una spa, un cinema, un negozio di bici e una stanza per tipo. Si, perché sono tutte diverse e tutte con una propria personalità grazie alla collaborazione con artisti, designer, artigiani e sognatori. Bello bello.

Photo credits John Gollings

Photo credits John Gollings

Il National Arboretum è sorto nelle colline fuori Canberra in seguito alla devastazione causata da due incendi nel 2001 e nel 2003. I terreni privi di vegetazione sono stati allora adibiti alla coltivazione di cento foreste e cento giardini dedicati a specie in via d’estinzione, in modo da trasformare la distruzione in un’occasione per salvaguardare la biodiversità. A un decennio di distanza dagli incendi l’arboreto è stato aperto per celebrare il centenario della fondazione di Canberra, sui terreni sorgono anche padiglioni realizzati dagli architetti Tonkin Zulaikha Greer Architects per ospitare eventi e mostre.

Photo credits John Gollings

Photo credits John Gollings

Adelaide

Dai paesaggi naturali a quelli totalmente astratti di Sam Songailo, che realizza installazioni ambientali e stanze dipinte con colori accesi e geometrie ipnotiche come il giardino zen allestito l’anno scorso alla galleria Fontanelle. Lui è da tenere d’occhio per vedere se ha manomesso qualche edificio in giro per l’Australia del sud, la sua galleria è un punto di riferimento per la scena artistica locale.

Photo credits Sam Songailo

Photo credits Sam Songailo

Perth

Concludiamo in bellezza, una bellezza al limite del kitsch, con il Matisse Beach club realizzato nella località balneare di Scarborough (148 The Esplanade). Coloratissimo, spigoloso e glamour, questo locale pare uscito dal futuro. Le comuni casette variopinte delle riviere si sono trasformate in strutture arcobaleno, dove accomodarsi per un drink tra amici, seduti sulle teste in 3D o sugli altri mobili avveniristici.

Photo credits Joel Barbitta

Photo credits Joel Barbitta

Se dopo aver zig-zagato per l’Austalia come un canguro avete ancora voglia di saperne di più sull’altro emisfero continuate a leggere di cosa si trova a Cape Town.

Dumb Ways to Travel: Australia
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