Molteplici e sorprendenti sono le forme assegnate di volta in volta alla nostra psiche. Dai mostri di Goya alle macchie di Roshak, passando per Frida Kahlo e, perché no, Mafalda di Quino e Snoopy di Charles Shulz. Il poeta maledetto Arthur Rimbaud scrisse “Io è un altro”. “Casomai è un’altra”, replica prontamente Girlitude. Ma oggi l’ultima parola va all’illustratrice Alessandra Manfredi, che in questa serie di disegni ha raffigurato la tensione verso il lato sconosciuto della mente come l’inseguimento di un tenero e ibrido animaletto fantastico:

La vita è una continua ricerca, un’evoluzione che si perpetua in ogni sfera, da quella sentimentale a quella professionale…ma soprattutto una ricerca onirica personale, introspettiva: alla ricerca dell’altro Io. L’hippovolpe non è solo un personaggio fantastico, è anche la rappresentazione di ciò che abbiamo dentro, del nostro lato oscuro. Tutto ciò che non conosciamo o che ignoriamo non possiamo sapere che forma abbia…e allora non potrebbe forse essere l’hippovolpe?

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La continua ricerca dell'hippovolpe
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Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

1 commento

  1. valentina

    incantevole! capace di proiettarti in un mondo sospeso e magico. bravissima 🙂

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