L’impegno di Girlitude per la prevenzione continua con un’intervista a colei che ha prestato volto e nome alla promozione della Lega Italiana Lotta ai Tumori per la regione Toscana. Si parla di musica, vita, felicità e altre questioni fondamentali con Morena Martini, il cui volto accompagna questo sito dall’interno del banner di LILT.

Raccontaci da dove vieni, quali sono le tue origini e come ti sei avvicinata alla musica…

Intanto specifico che sono italoafricana perché mia madre è sudafricana, di Durban vicino a Johannesburg, e mio padre è italiano. Non essendo totalmente italiana per sangue ho sicuramente delle influenze che provengono dalle mie origini. È un vero e proprio condizionamento dalla nascita, mia madre è una ex cantante soul ed essendo di colore ho preso tutte le sue tradizioni. Da lei ho ereditato la voce così come la danza, qui si acquisiscono e si imparano, lì invece è una tradizione, sono cose che si fanno dalla nascita. Mia madre mi ha cresciuta a pane e blues, soul e jazz. Invece di avere una mamma che mi facesse sentire “il coccodrillo come fa” o altre canzoni per bambini, la mia mi faceva sentire Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong piuttosto che altri grandi della musica black internazionale. Queste sono le mie origini. Ho iniziato a esibirmi a dieci anni quando ho scoperto di aver ereditato la voce dei miei avi e da mia madre.

Photo credits Samuele Vannoni

Photo credits Samuele Vannoni

Hai cominciato con un talent dieci anni fa, come hai continuato?

In realtà prima del talent avevo fatto molto. A tredici anni ho avuto la fortuna di iniziare con il primo concorso, che ho vinto, dedicato a Mia Martini. Da lì sono passata dal portone principale, perché la prima trasmissione televisiva l’ho fatta a quindici anni, con Baudo che mi ha ‘battezzato’. Da lì è partito tutto. Oltre al talent show ho lavorato con Panariello e nelle grandi orchestre televisive in cui canto tutt’ora.

Anche noi abbiamo avuto la fortuna di assistere alle selezioni di X Factor e ci siamo rese conto dell’atmosfera si respira in queste situazioni, molto più di semplici programmi televisivi. Chi era la Morena Martini che veniva presa dopo il provino del talent show e chi è quella di oggi?

La Morena Martini del talent era una ragazzina piena di aspettative e di entusiasmo verso il futuro. La Morena Martini di oggi è una donna impegnata nel sociale, un credo a cui tiene molto e prima di tutto. Una donna che non rinuncerebbe mai a viaggiare, sia per lavoro che per diletto, e  conoscere le sfumature del mondo. Ma anche una mamma fuori dai canoni e devota ai suoi figli che ‘guai a chi li tocca’. Io mi definisco una creatura dell’arte, della musica e fondamentalmente di Dio perché sono molto credente. Vivo della luce di Dio, di tutto ciò che fa bene a me e a chi ho intorno. Oggi sono felice e mi ritengo questo.

Facendo da esempio per molte donne che soffrono hai avuto il coraggio di raccontare la tua storia e di denunciare il tuo ex compagno per le violenze subite. Ti va di dare un messaggio di speranza a chi si trova in situazioni simili?

Ho divulgato la mia esperienza per questo motivo, perché se ne parli. La mia storia non deve essere nascosta e nemmeno ciò che fanno questi esseri immondi. Si dice che le note negative non facciano bene alla carriera e alla propria immagine, ma me ne sono fregata perché non è una vergogna essere deboli e avere vissuto delle cose brutte. Ho voluto denunciare le violenze subite e che fosse chiaro il perché, ma ho fatto ben di più. Adesso sono presidente di una associazione che nei prossimi mesi prenderà forma e piede in maniera più sostanziale anche a livello mediatico. Aiuterà le donne che hanno subito quello che ho subito io. Fondamentalmente tutelerà i minori e tutti i bambini che devono nascere e ne hanno il diritto. Vorrei evitare che i bambini che stanno su e devono venire giù non possano farlo per mano di gente ignobile. Magari sono loro indegni di questo mondo, non questi bambini.

Dall’altro lato secondo te cosa dovrebbe fare la società per chi invece causa le violenze e deve ammettere i propri problemi?

Ovviamente ogni risposta è personale e a me non piace darne di circostanza, quindi sarò molto sintetica su come vorrei che si trasmettesse questo messaggio. Chi sbaglia con la consapevolezza di farlo deve essere punito con la sua medesima spietatezza. Tolleranza zero verso chi ha la cattiveria nel sangue e capacità di commettere atrocità gratuite. Punto.

Photo credits Samuele Vannoni

Photo credits Samuele Vannoni

Veniamo infine al tuo impegno per Lilt Toscana, cosa hai provato quando ti hanno proposto di fare da testimonial e perché è importante?

Mi è stato proposto da una persona amica che conosce da vicino la mia vita. Per me è particolarmente importante perché purtroppo non ho avuto fortuna con la salute. Mia cugina è morta a ventisette anni di cancro all’utero e mia nonna ha subito un’asportazione di utero a ventitré anni per fibromi, ma potrei andare avanti perché questo argomento ha toccato da vicino la mia famiglia e me. Vivo tuttora con un fibroma all’utero e diversi seri problemi di salute. Mi sta a cuore perché sono l’esempio del fatto che controllando e continuando a monitorarsi senza tralasciare mai la propria salute si può e di deve andare avanti. Che tu abbia figli o sia sola, hai sempre il dovere di controllarti, hai il dovere di stare al mondo, per fare, fare per i tuoi figli e fare per gli altri. Sono testimonial della LILT Toscana perché il mio sorriso, la voglia che ho io di vivere e tutto quello che faccio è l’esempio lampante che le malattie si combattono. La forza se non ce l’hai te la crei. Il mondo, là fuori è troppo bello e da vivere tutto.

Progetti per il futuro e gioie del presente?

La mia vita è l’arte e tutto ciò che è correlato dato che mi occupo anche di organizzare eventi. Non programmo mai, accolgo sempre i progetti che il destino e Dio mi dà e ne faccio sempre tesoro e crescita. Oggi è così, domani non lo so e questo mi piace. Riguardo al presente,  questo è un momento felice: ho dei figli che sono un capolavoro e la fortuna di vivere una vita che mi sono creata, nessuno me l’ha regalata. Mi sento una donna libera ed è una bella sensazione, vivo dei miei talenti ed è un privilegio per pochi. Ho faticato tanto accettando i pro e i contro, assumendomi le mie responsabilità. Faccio ciò che desidero e non quello che gli altri vogliono per me. Vorrei che sentirsi liberi e non vincolati dal sistema fosse un messaggio anche per gli altri. Non credo nella gente che dice che le fortune capitano sempre altrove, non è vero, la fortuna e la felicità sono un quadro che ti devi dipingere da solo. Ci credo moltissimo perché ho sofferto per tante situazioni, non da ultima la salute. Non bisogna mai rinunciare alla felicità e per fare questo bisogna stare sul pezzo, esserci sempre, pensando alla salute e alla propria libertà, alla propria vitalità e volontà. Bisogna assecondare tutti i propri desideri e fare che si realizzino. Sempre.

Infine, visto che Girlitude si occupa anche di consigli di viaggio, c’è una meta che consigli particolarmente alle nostre lettrici?

Sono una di quelle che se le fai star ferme muoiono, gli amici mi prendono in giro perché sono sempre con la valigia in mano. Amo scovare luoghi particolari e insoliti quindi più che posti già visti consiglierei due mete che sto programmando da un bel po’. Una è la Pig Island, Exuma, alle Bahamas. Si dice che una piccola colonia di maiali sia rimasta sull’isola dopo il naufragio di una nave. Tuttora nuotano come delfini, si nutrono di pesce e stanno in mezzo ai turisti. Dopo i maiali nuotatori l’altro spettacolo della natura da vedere assolutamente sono i macachi giapponesi. Sull’isola di Hokkaido, durante il giorno i macachi scendono a valle sotto la neve che cade e si immergono nelle fumanti terme naturali per sopportare il freddo. Se ne stanno a bordo piscina con lo sfondo del paesaggio giapponese invernale.

Pensavamo di aver già consigliato una tappa insolita del Giappone in quel post sul caffé di Tokyo in cui si può anche dormire, ma i macachi che si godono le terme sono proprio imbattibili!

Intervista a Morena Martini
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Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

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