Vivo, lavoro e mi diverto a Pechino ormai da cinque anni, amando tutto di questa metropoli. Le sue contraddizioni, la ricchezza estrema e la miseria disperata, il caldo afoso e il freddo ghiacciato, le biciclette colorate e le jeep enormi che intasano le strade, il raccordo anulare a 10 corsie e i vicoletti della città vecchia. E, per certi versi, amo anche l’inquinamento atmosferico proprio perché in sua assenza Pechino splende bellissima e green.

E amo il fatto che sempre più persone in questa città si stiano industriando per farne un posto migliore. Prestando attenzione all’ambiente, alla sostenibilità e alla qualità, questi eroi inseguono il loro sogno di una metropoli contemporanea e più vivibile.

 

Photo credits Neemic

Photo credits Neemic

Neemic, giovane brand eco-chic che disegna e produce a Pechino collezioni dal design minimal ed educato, utilizzando prevalentemente tessuti naturali e organici come seta, canapa e lino, è parte di quello che  i due fondatori Hans Galliker e Amihan Zemp definiscono un “ecosistema di creatività e sostenibilità”. Neemic promuove metodi di coltivazione naturali e modelli artigianali di produzione dei tessuti, oltre a sostenere comunità locali tradizionali.

Neemic Atelier: Dongsi qitiao, 63. 东四七条,63号

Photo credits Natooke

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Natooke è una bike boutique grunge, come la definisce Ines Brunn, fondatrice, appassionata di ciclismo e proprietaria di una bicicletta rosa personalizzata da far morire di invidia. Ma Natooke è anche il centro di una comunità molto nutrita di ciclisti pechinesi che incarnano la bicycle culture e che ogni venerdì sera si riuniscono per pedalare insieme per 20 kilometri, prima di fermarsi per una birra e due chiacchiere. L’obiettivo è quello di sensibilizzare tutti sui benefici di una città che si muove sulle due ruote anziché in inquinanti e rumorose automobili.

Natooke shop: Wudaoying Hutong 19-1, 五道营胡同甲19-1号

Photo credits Chiara Maria Sassu

Photo credits Chiara Maria Sassu

The Rug è un caffè e ristorante dove si utilizzano più del 75% di ingredienti prodotti da coltivazioni biologiche e a km 0. Nato come piattaforma per il well-eating, oggi The Rug raccoglie vari produttori indipendenti di cibo organico e li sostiene nel loro ingresso sul mercato. Il tutto in un locale arricchito con mobili in legno e dalle finiture underground, disegnato da Gordon Chan, uno dei tre proprietari. Notevole il loro Eggs Benedickt con salsa hollandaise cucinata a partire dagli ingredienti base ogni mattina.

The Rug: 4 Gongti Bei Lu, Chaoyang district, 三里屯工体北路4号院(机电院内)

 

Ewest club è uno spazio flessibile alle porte di Pechino che ospita vari eventi con un focus particolare su salute, fitness, cultura e sostenibilità. Organizzato intorno a una bellissima piscina e circondato dagli orti che producono frutta e verdura secondo i dettami delle coltivazioni organiche, si pone come modello per lo sviluppo di strategie sostenibili da adattare anche ad altre attività.

Ewest Club: Xiao Dengge village, Songzhuang county, Tongzhou district, 通州区宋庄镇小邓各庄村

Photo credits Ewest club

Photo credits Ewest club

Photo credits Ewest club

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Come ci ha appena dimostrato Chiara il futuro di Pechino è anche green e sostenibile. Se volete sapere come se lo immaginano invece ad Hong Kong scopritelo in questo post dai tratti futuristici e cyberpunk.

Green Pechino
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Chiara Maria Sassu

Avida lettrice di giornali di moda, romana di nascita e pechinese di adozione. In Cina lavora, sogna e aggiorna giornalmente il suo lifestyle blog chiarascoffeetable.com che si pone come un occhio sulla Cina, come una voce fuori dal coro circa la vitalità della scena pechinese. Architetto e appassionata di moda, non esce mai di casa senza il lucidalabbra, la macchina fotografica e due paia di occhiali da sole, perché non si sa mai cosa aspettarsi da una giornata qualunque.

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