Girlitude ha visto cose che voi umane non potete neanche immaginare, questa volta vi raccontiamo di Hong Kong, dove nel mese di maggio è stato allestito un cocktail bar temporaneo dall’aria a dir poco apocalittica. Ideato dall’artista Nadim Abbas, in collaborazione con Absolut, Apocalypse Postponed è stato attivo solo dal 13 al 17 maggio, in concomitanza con l’edizione asiatica della più famosa fiera di arte contemporanea globale, di cui ovviamente vi abbiamo già parlato qui. Tre giorni sono veramente pochi ed ecco perché abbiamo scelto di raccontare quello che in tutta probabilità vi siete perse, assieme ad altre chicche che farete ancora in tempo a vedere.

absolut.com

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A volte procrastinare ha i suoi vantaggi, specialmente se a venire rimandata è la fine del mondo.
L’impatto è così riuscito che ci si aspetta di imbattersi da un momento all’altro in uno dei personaggi di Futurama, specialmente durante le performance e i concerti in programma. Lo scenario da videogame costruito per questo locale assomiglia in tutto e per tutto a un bunker antiatomico dove addentrarsi tra luci fredde e pareti rinforzate da sacchi di sabbia prima di arrivare finalmente al bancone. Ovviamente non uno qualsiasi: birrette, mojiti e amari in bicchieri di vetro sono solo un ricordo del passato inculcato nella vostra memoria di replicanti. Accolti da barman, o meglio mixologist, in tuta asettica e maschera anti gas, potete scegliere tra bevande dai nomi insoliti come Iron Rice Bowl, 2666: a Space Cocktail, Ca+ e Black Dog. I contenitori sono all’altezza del contenuto e variano da una sacca di plastica sottovuoto tipo Avis a scodelle in acciaio ghiacciato. Nonostante i nomi e le fattezze insolite, le ricette sono abbordabili riproducibili anche a casa per stupire gli ospiti.

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Ricetta della nonna per un perfetto Ca+

Ingredienti

  • 40 ml Vodka
  • 15 ml Sake
  • 40 ml Succo di guava
  • 25 ml Succo di lime fresco
  • 35 ml Sciroppo di foglie di lime (50/50)
  • 20 ml Club Soda
  • 5 ml Succo di ginger

Metodo
Shakera la vodka, il sake, il succo di guava, il succo di lime e versa in un bicchiere alto. Allunga con la soda e servi insieme a una tavoletta di calcio e la pipetta riempita di succo di ginger.

Come fare
Sciroppo di foglie di lime (50/50)

Aggiungi 10 foglie di lime dentro un litro di sciroppo semplice. Fai bollire e lascia macerare per circa 12 ore. Filtralo, imbottiglialo e conservalo in un luogo fresco.

Facile, no? Ok, è laborioso, ma il risultato – dal colore al sapore – è davvero sorprendente!

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Il bunker bar è stato allestito al settantesimo piano di uno dei tanti grattacieli che affollano la metropoli, solo la vista sullo skyline a quell’altezza basterebbe a dare l’idea di trovarsi in una megalopoli del domani. Finiti i tre giorni di Apocalypse Postponed, Hong Kong offre sempre e comunque scorci degni dei classici di fantascienza-noir alle amanti del cyberpunk. Tra gli elementi urbani che più concorrono a questo effetto ci sono gli innumerevoli neon che costellano la notte. Dopo aver ispirato cult come i fumetti di Moebius e Enki Bilal, i film Blade Runner e Ghost in the Shell, per non parlare di William Gibson e di molti altri scrittori, i neon di Hong Kong sono sempre più spesso soppiantati da schermi lcd e da illuminazioni a led. Per salvaguardare questa forma effimera di arte popolare il museo M+ – che di fatto è a sua volta un luogo del futuro dato che verrà completato nel 2017 – ha lanciato una mostra virtuale dedicata alla raccolta e mappatura delle insegne luminose. Tutti i cittadini, e perché no, anche i turisti, sono stati invitati a partecipare inviando foto sul sito dedicato all’iniziativa.

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In attesa che il museo venga ultimato, la mostra non si limita al mondo virtuale ma comprende attività e visite guidate notturne per andare alla scoperta dei neon. Invece della solita audioguida, musicisti elettronici, narratori, poeti e sound artist sono stati coinvolti nella produzione di una audio walk della durata di 60 minuti, scaricabile online gratuitamente. Per un giro turistico fuori orario sono invece disponibili gite notturne su autobus con il tetto aperto, in modo da godere del panorama di luci a intermittenza.

neonsigns.hk

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AFP-JIJI

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Un altro scorcio di Hong Kong che, nonostante la semplicità, ricorda la decadenza postapocalittica di film d’autore come Le Dernier Combat di Luc Besson, sono gli ultimi pittogrammi rimasti di un calligrafo e grafittaro molto particolare. Conosciuto come il re di Kowloon, Tsang Tsou Choi era un arzillo signore che sosteneva di essere il legittimo proprietario dei terreni di Kowloon. Prima di scomparire nel 2007, nel corso della sua vita Tsang Tsou Choi ha realizzato decine di migliaia di pittogrammi calligrafici sui muri della città, che spiegavano gli intricati rami del suo albero genealogico a sostegno della sua causa. Purtroppo il suo talento è stato riconosciuto molto tardi e solo alcuni dipinti sono tuttora visibili, tra i quali quelli tracciati su una colonna presso il molo del Tsim Sha Tsui Star Ferry. Di recente la colonna è stata protetta da un cilindro di plexiglass in modo da evitare che venga ridipinta. Forse, come il bunker bar, anche la bellezza della sua arte vive nella temporaneità.

Tsang Tsou Choi

Tsang Tsou Choi

Una documentazione consistente sulla sua vita e sui suoi murales sono raccolti in questa pubblicazione, se volete sfogliarla sorseggiando un 2666: a Space Cocktail qui potete trovare le altre ricette di Apocalypse Postponed. La vostra visita cyberpunk a Hong Kong può essere procrastinata fino al 2017, quando sarà pronta la versione non virtuale del museo M+, nell’attesa il museo dei neon è consultabile online con gli indirizzi delle insegne più belle. Se invece avete voglia di continuare a scoprire il design di Hong Kong allora date un’occhiata al nostro post su Konzepp, il negozio che sembra un’opera d’arte o un’opera d’arte che sembra un negozio.

Post apocalisse neon a Hong Kong
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Redazione

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