Sull’onda della passione inarrestabile per il kitch e per il retrò, Girli-Tunes propone la playlist dei tormentoni estivi dimenticati o che non hanno mai preso piede, talvolta per buoni motivi, talvolta ingiustamente.

Franco Battiato, Bella ragazza.

Battiato è noto ai più per lo stile tra il massonico e il sufista, con simbolismi kabalistici e riferimenti inafferrabili dall’ascoltatrice media, ma probabilmente a volte anche da lui stesso. Quel culto estivo che è Summer on a Solitary Beach ha tuttavia un precedente meno conosciuto nella storia della canzone da spiaggia. Risalente addirittura al 1969, quando il vate catanese non aveva ancora scoperto la chiave dei riti tribali nei ritmi ossessivi, ma iniziava a cimentarsi con il festival Un disco per l’Estate. Bella Ragazza è una canzone semplice che parla della nostalgia provata da un giovanotto in villeggiatura mentre la fidanzata si trova in città. È inutile che l’ascoltiate al contrario per capire se ci sono significati reconditi, parla proprio di questo!

Isabella Iannetti, Il mare in cartolina.

Un anno trascorso senza nemmeno un salto al mare è come se non passasse mai. Se Battiato cantava la disperazione neanche troppo convinta di un ragazzo in villeggiatura, in questa canzone Isabella Iannetti restituisce il punto di vista opposto. Quello della poveretta che se n’è rimasta in città tutto agosto senza mai vedere il mare, se non appunto in cartolina. Da cantare a squarciagola con un certo risentimento se vi è toccato rimanere a lavorare. Tranquille, vi rifarete con le ferie fuori stagione, mandando ondate di cartoline da posti esotici agli amici e colleghi bloccati in ufficio.

Ornella Vanoni, C’eri anche tu.

È una Ornella nazionale in stato confusionale quella di questa bellissima ballata salmastra. Si è svegliata con i ricordi annebbiati dalla sera prima di cui emergono immagini confuse in riva al mare. L’unica certezza è che c’era anche un lui ora scomparso chissà dove. Mancano pochi dettagli per avere gli estremi di una scena del crimine? Forse.

Diaframma, Caldo.

Caldo è un inno d’insofferenza agli scenari da vacanze, ai tipi da spiaggia e agli amori che finiscono inesorabilmente quando ci si rende conto che sono ben poche le cose in comune. Non vale la pena ricominciare con questo caldo, che vi sia d’ispirazione per l’estate 2014 il monito dei Diaframma, storico gruppo fiorentino di rock indipendente.

Righeira, Prima dell’Estate.

Lo so, si era detto niente tormentoni estivi già famosi, ma questa versione slow di L’estate sta finendo era stata infilata dai Righeira in un disco praticamente come se fosse stata un’altra canzone. Il sottofondo di sintetizzatore anni Ottanta fa molto piano bar e incontri romantici in riva al mare, poi non c’è modo migliore per godersi l’estate che tenere ben presente che prima o poi finirà.

Skiantos, Una canzone per l’estate, Ti spalmo la crema e Col mare di fronte

Questi tre pezzi sono un omaggio postumo alla memoria di Freak Antoni, scomparso lo scorso febbraio dopo decenni di onorata carriera nel rock demenziale. Caratterizzate dall’umorismo delirante e a tratti illuminante tipico del suo stile, riassumono pienamente la musicologia del tormentone estivo, un monito a proteggersi contro i raggi ultravioletti e una presa di posizione nei confronti delle mete balneari e tutto quello che le accompagna, compresi i panini Camogli.



Nico Fidenco, Con te sulla spiaggia.

Ancora una hit dimenticata da Un Disco per l’Estate, stavolta aiuta a farsi un’idea del clima che vigeva all’epoca in merito ai rapporti di coppia e alle scenate di gelosia. O la ragazza in questione aveva un incredibile successo sul bagnasciuga o il cantante soffriva di qualche grave crisi di paranoia, al punto da decidere di evitare il mare pur di risparmiarsi le attenzioni rivolte in loco alla fidanzata. Il tutto contrasta piacevolmente con il tono leggero e ritmato di questa canzonetta.

Erlend Øye, La prima estate.

Erlend Øye fa parte del duo acustico Kings of Convenience e se tendete bene l’orecchio durante questa dolcissima serenata ve ne potreste anche accorgere da sole. È l’unico pezzo recente di questa playlist ma lo stile e l’atmosfera evocata hanno un nonsoché di altri tempi, saranno i flauti, l’accento italiano stentato e il romanticismo un po’ naïf. La verità è che questa potrebbe essere la canzoncina che il fidanzato straniero delle vacanze vi strimpellerà quest’estate, solo se siete fortunate.

Bandaid, A tour in Italy.

Anche se il testo è in inglese e francese, il gruppo che sta dietro a questa traccia tra l’acid jazz e l’italo disco è italiano. La perfetta parlata britannica della vocalist è utile per far pratica con l’inglese vacanziero e a ben vedere ricorda vagamente le cassettine dei corsi di lingue che una volta davano con i giornali. L’atmosfera è quella del viaggio compiuto da milioni di giovani turiste in giro per la penisola italiana, alla scoperta delle città d’arte e delle riviere.

Giuni Russo, Mediterranea.

Concludiamo con un pezzo di colei che è stata un’altra grande fautrice di canzoni estive, con Un’estate al mare in primis, ma anche con Alghero, oltretutto in buona compagnia di uno straniero. L’arrangiamento di Mediterranea sarà anche al limite dell’orchestra di liscio, ma il testo è un richiamo per tutte coloro che per scelta o per dovere sono ormai lontane dai climi mediterranei. Per quanto un ottimo posto di lavoro, una borsa di studio e dei figli bilingue siano sempre ottime ragioni per vivere all’estero, d’estate più che mai la voglia di paesaggi nostrani torna a farsi sentire.

Playlist estiva retrò kitsch
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Redazione

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