Dopo i preziosi consigli di Ilaria su come potenziare le vostre doti di dive youtuber, per qualcuna è arrivato finalmente il momento di liberarsi dalle inibizioni, spegnere il computer, uscire dalla propria casa e cogliere al volo una bellissima opportunità milanese per il debutto live.

Un festival open air che inaugura l’estate è l’occasione perfetta… ma come destreggiarsi con l’insofferenza dei vicini, l’affitto dei locali, i permessi, la burocrazia e tutti quei noiosi dettagli che scoraggiano perfino le musiciste professioniste? La risposta è arrivata e il prossimo 21 giugno a Milano andare a un concerto sarà come una caccia al tesoro.

Tenete le orecchie bene aperte e continuare a leggere. Si sa mai che il prossimo anno a scatenare le doti musicali non ci siate anche voi…

facebook.com/makemusicmilan

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Non vi stiamo incitando al disturbo della quiete pubblica, ma a ravvivarla in ottima compagnia, visto che l’evento Make Music Milan consente di appropriarsi di 150 spazi urbani per una festa all’insegna dell’amore per la musica e della partecipazione.

Ci sono dei precedenti incoraggianti. L’iniziativa suonerà familiare alle viaggiatrici più rodate o alle amanti della cultura francese,  perché Make Music è un’idea che ha preso piede in 440 città del mondo a partire da Parigi.  È dal 1982 che ogni anno,  nel giorno del solstizio d’estate, la Città dell’Amore si trasforma nella capitale della musica.

Da allora è diventata una ricorrenza, un punto di riferimento da aspettare tutto l’anno mentre ci si esercita al chiuso del proprio garage. E quando finalmente arriva, gli arrondisments vengono presi d’assalto da cittadini e turisti, che si godono l’atmosfera strimpellando o anche solo passeggiando tra le note. E si sa, dove c’è musica c’è ballo, facile quindi lanciarsi in danze sfrenate al primo dj set, incuranti dell’ora e del posto.

fetedelamusique.culture.fr

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La cosa che colpisce dell’edizione parigina è la diffusione delle location su tutta la metropoli, il che permette di riscoprire angoli caratteristici o vedere i paesaggi quotidiani e consueti sotto un’altra tonalità. Perdersi ad esempio nelle aree popolari e lasciarsi sorprendere dal mix di sonorità e culture.

D’altronde ci ha insegnato molto il celebre esperimento del 2007 di Joshua Bell che, oltre a essere stato nominato da People tra i 50 uomini più belli del mondo,  è uno dei massimi virtuosi del violino. Nonostante questo è riuscito a far fermare solo qualche passante in un’affollata stazione della metropolitana di Washington durante un mattino feriale, quando la maggior parte della gente era troppo focalizzata sul recarsi al lavoro per accorgersi del concerto improvvisato da Joshua e dal suo Stradivari del 1700, come si può vedere dal video catturato dalle telecamere a circuito chiuso della stazione. Il messaggio è che godersi la musica è anche una questione di atmosfera e aspettative. Abilità, beltà e strumenti non bastano, bisogna creare un coinvolgimento collettivo. Verrebbe allora da pensare che è proprio la partecipazione il catalizzatore della Fête de la Musique in cui la musica è solo un pretesto, come potrebbe esserlo il teatro di strada o il disegno, per appropriarsi dello spazio della città in un modo etico e responsabile.

Succederà lo stesso a Milano, in Duomo come a Quarto Oggiaro. L’intera città diventerà un palco, una caccia al tesoro tra vicoli e piazzette, alla ricerca del ritmo preferito.

L’unico modo per scoprirlo è partecipare numerose. Se siete stonate come una campana, sapete soltanto spifferare il tema del Titanic o la timidezza vi blocca in gola ogni emissione acustica, allora non disperate: siete ancora in tempo per partecipare come volontarie o godervi lo spettacolo. Girlitunes è una rubrica nata per dare spazio alle sonorità guidate dalle donne per questo sarebbe fantastico che Make Music Milan avesse un’alta partecipazione femminile. Chi scopre l’iniziativa tramite questo blogazine è ovviamente invitata a farci sapere com’è andata, sarà un piacere pubblicare un post con resoconti e video.

makemusicmilan.it

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Veniamo dunque a qualche dettaglio sulla logistica. Le location sono state prenotate online in due slot di tre ore, all’orario aperitivo (h. 18-21) oppure dopo cena (h. 21-24), scegliendo tra le postazioni segnalate sul sito dell’iniziativa. La durata del tempo messo a disposizione consente a chi suona di essere altruista e condividere questa esperienza con amici suonatori, alternando le performances e allargando il più possibile il numero di aderenti. Per chi invece si sente in grado di sostenere una maratona di 180 minuti filati, tenendo tutti col fiato sospeso,  il 21 giugno può! Il programma dei concerti verrà pubblicato sul sito di Make Music Milan proprio oggi, chissà quale sarà la line up del concerto più partecipativo dell’estate…

Ma tutta questa libertà necessita di un passo avanti anche da parte dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda la fornitura elettrica e il rispetto reciproco. Ad esempio l’allacciamento elettrico può essere richiesto gentilmente ai negozi vicini in cambio di attirare l’attenzione di potenziali avventori.

Perché non dimostrare il proprio amore per la natura con un concerto acustico o sostenibile? Ora che con le energie alternative ci si può fare anche il gelato sono molti i modi per amplificare gli strumenti senza prese o generatori. Un piccolo sforzo accettabile considerando la visibilità, il respiro di sollievo dalla burocrazia e la mancanza di selezione in un evento la cui direzione artistica è affidata a chi partecipa.

Per il resto tutti i dettagli sono a disposizione sul sito.

Make Music Milan
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Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

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