cancellAzione è un esperimento di ‘sottrazione costruttiva’: da una pagina scritta si cancellano tutte le parole eccetto alcune che, lasciate visibili, creano un nuovo significato, spesso fortemente distonico rispetto all’originale. Raccontato anche da illustrazioni.

La nostra regola, l’unico vincolo che ci siamo date, è di utilizzare sempre e soltanto l’incipit del testo originale.

L’idea, nata come progetto di arte pubblica in occasione del Festival della Letteratura di Mantova si sta trasformando nel libro ‘Fiabe Violentate’: una raccolta di favole ribaltate e rovesciate, che uniscono la magia e il fascino dei racconti per bambini a una visione più realistica e disincantata della società contemporanea.

Brevi storie illustrate, dalle quali abbiamo estratto un trittico che è il nostro personale punto di vista sul mondo femminile e maschile.

Cenerentola è il mondo femminile, in entrambe le versioni. La nostra è più audace e consapevole, come lo sono oggi le donne.

Photo Credits © Morso Collettivo

Photo Credits © Morso Collettivo

Nei Musicanti di Brema abbiamo visto il maschio contemporaneo: l’amore per la tecnologia, a metà tra passione e dipendenza. Un uomo che vive in funzione della carriera lavorativa, intrappolato nella vita frenetica di tutti i giorni.

Photo Credits © Morso Collettivo

Photo Credits © Morso Collettivo

La cervia nel bosco è per noi la relazione tra uomini e donne, raccontata come bisogno di ritrovare leggerezza e spontaneità.

Photo Credits © Morso Collettivo

Photo Credits © Morso Collettivo

La cancellazione di un immaginario collettivo
Dai un voto emotion all'articolo
29%Emotion
Il voto dei lettori: (192 Voti)
29%

Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

9 commenti

  1. Patty

    Complimenti! In particolare il maschio contemporaneo…è proprio LUI!!

    Rispondi
  2. Maria Teresa

    Bello! Mi è venuto subito in mente, da fedele seguace di P. Daverio, lo sfondo della trasmissione Passepartout con un brano di Isgrò che aveva un sacco di parole cancellate.

    Rispondi
  3. Vittoria

    bellissima idea, molto originale e insolita. adoro la cancellazione di Cenerentola!
    Vicky

    Rispondi
  4. Antonio

    Bah!… è evidente che se da uno scritto, estrapoliamo le parole che riteniamo e poi le uniamo per dar loro un senso compiuto… sicuramente otteniamo un qualcosa di diverso! Ma non capisco a cosa questo possa servire se non ad alimentare la fiera dell’ovvio.

    Rispondi
    • Redazione
      Redazione

      Ciao Antonio, grazie per il tuo commento. Ogni operazione artistica lavora con parole, forme, colori e concetti, per produrre dei significati. Per raccontare un punto di vista sul mondo. E ovviamente non sempre incontra il gusto di chi la guarda. Se ti interessa approfondire questo filone ti rimando alle opere dell’artista italiano Emilio Isgrò, le cui cancellazioni sono esposte nei più importanti musei del mondo. Oppure tutti i lavori fatti sul linguaggio e sui testi da Raymond Queneau.

      Rispondi
    • Alex

      Non serve ad alimentare la fiera dell’ovvio, ma a leggere tra le righe per l’appunto, un qualcosa di oggi nelle fiabe che raccontano anni addietro, se noti non estrapolano alcune parole, ma ne fanno un testo nuovo restando sul filo del racconto.
      Simpatica idea e a mio parere molto interessante!

      Rispondi
  5. antonio ebasta

    se può piacere,potrebbe diventare una cosa divertente e interessante.

    Rispondi

Lascia un commento

La tua mail non verrà pubblicata.