Berlino – Un viaggio attraverso i luoghi della città più decadenti e cool, storie e spazi di altre epoche, oggi più vivi che mai. Un percorso turistico alternativo, tra nostalgia del passato (che qui si chiama ‘ostalgie’) e tensione vitale verso il futuro.

Si parte con un parco giochi che ha tratto dal proprio abbandono e disfacimento tutta la popolarità che non ha mai avuto in vita. È il Spreepark Plänterwald, ex luna park della DDR, che aprì i suoi battenti nel 1969 e li chiuse nel 2001, per scarsità di visitatori. La visita guidata al parco-fantasma è oggi un’esperienza suggestiva e spettrale. Una gigantesca ruota panoramica, immobile e maestosa, e le giostre ‘morte’ – ormai tutt’uno con la natura infestante – sembrano riecheggiare le risate divertite di bambini, di un tempo che sembra lontanissimo.

Spreepark Plänterwald
Quartiere di Treptow-Köpenick

Photo credits © Philipp Messinger

Photo credits © Philipp Messinger

Esistono poi luoghi che rimangono identici per oltre 100 anni, come la Clärchens Ballhaus, balera nel pieno centro della città, refrattaria a ogni logica di rinnovamento dell’immagine.
 Si può mangiare e bere ma al crepuscolo – quando l’orchestrina inizia a suonare cha cha cha, tango, walzer e swing – per appassionati, curiosi, turisti e anziani ballare diventa una tentazione a cui non si può resistere.

Clärchens Ballhaus
Auguststraße 24

Photo credits © www.sdo-berlin.de

Photo credits © www.sdo-berlin.de

Luoghi che conservano una storia e che, grazie a tenacia e passione di chi li ha sostenuti e riportati in vita, godono ora delle dovute attenzioni del pubblico. In questo senso Berlino deve ringraziare Jahn, il gallerista che nel 2006 acquistò il cinema Delphi, allora in condizioni a dir poco disastrose dopo 40 anni di inattività e abbandono. Oggi riaperto, è la meta ideale per un viaggio cinematografico nella ‘dorata’ Berlino anni ‘20.

Delphi
Gustav-Adolf-Straße 2

Photo credits © Peter Gesierich

Photo credits © Peter Gesierich

Ricavato da un ex-tipografia, il Michelberger Hotel è il posto perfetto dove alloggiare, in equilibrio tra ostello e design hotel. A disposizione 119 stanze, curate nei minimi dettagli e concepite per fare sentire gli ospiti a casa. Elementi industriali, materiali mantenuti allo stato grezzo o ricontestualizzati in funzione di usi nuovi colonizzano ogni spazio.

Michelberger Hotel
Warschauer Straße 39/40

Photo credits © www.michelbergerhotel.com

Photo credits © www.michelbergerhotel.com

Infine si può tornare a casa da questo viaggio più che con un souvenir, con un nuovo taglio di capelli! Basta andare al Basement 8 Salon, il cui nome cita l’utilizzo originario del luogo: un affascinante stabilimento balneare sotterraneo costruito nel 1878. Muri scrostati, piastrelle industriali e divani di pelle ampiamente vissuti animano uno spazio lontano anni luce dai moderni saloni di bellezza ‘chirurgicamente’ bianchi. Lo spazio ospita anche un bar e un’area espositiva dedicata a giovani artisti emergenti.

Basement 8 Salon
Spreewaldplatz 8

Photo credits © Manu Becerra

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Berlin Reloaded
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Redazione

Una redazione guidata da donne che amano i libri, la musica, i viaggi e la creatività. Qui raccontiamo storie, progetti, desideri e visioni delle donne che incontriamo.

7 commenti

    • Redazione
      Redazione

      Ciao Carlo, tra i posti segnalati ti consigliamo la cena alla Clärchens Ballhaus, prima di scatenarsi nelle danze, e il brunch al Michelberger, vero cult per turisti e Berlinesi (rivolto a tutti, non solo a chi pernotta nell’hotel).
      Per rimanere coerenti al tema retrò del viaggio ti consigliamo anche il ristorante Ø (che in danese significa isola), realizzato con pezzi dei locali che hanno fatto la storia di Berlino. Una sorta di isola metaforica, che racconta di un tempo sospeso, di una Berlino che non c’è più, attraverso un puzzle di pezzi unici recuperati da posti ormai chiusi.
      Questo l’indirizzo: Mehringdamm 80 (quartiere Kreuzberg).
      🙂 Buon viaggio retrò!

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  1. Claudia

    Se volete un punto di vista emozionale su Berlino vi suggerisco il blog http://www.lasnoblovesberlin.com

    Berlino é il mio grande amore. Di quelli che non si scordano mai.
    È la cittá che mi ha fatto cambiare punto di vista, prospettiva.
    Sorprendente come una grande diva.
    Malinconica come una donna che sa cosa vuol dire amare con passione.
    Frizzante come il primo bacio di una giovane innamorata.
    Trasuda vita.
    In perenne trasformazione, come me.

    Provo a raccontarla qui come solo un’ingenua ed incosciente sposa puó fare.
    Claudia

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