Gent – In Belgio, sono riusciti a rendere molto più che piacevole una delle cose più noiose e routinarie che ci sia: fare il bucato.

La soluzione si chiama WasBar, ed è l’evoluzione in chiave design delle tradizionali lavanderie a gettoni. Ma non ci sono solo lavatrici e asciugatrici, l’ambiente comprende anche un bar e un parrucchiere. E infatti il logo di WasBar mette simbolicamente insieme una forbice e una molletta, di quelle usate per stendere.

Photo credits © Arne Jennard, courtesy of Pinkeye

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L’idea è venuta a due ventenni, Dries e Yuri, i quali – abitando in microscopici appartamenti senza gran parte degli elettrodomestici – erano costretti a usare le lavanderie a gettoni del proprio quartiere. Proprio durante le ore di attesa in questi posti totalmente privi di personalità, sgradevoli, con forti luci al neon e al massimo qualche sedia o panca in metallo, hanno pensato a un nuovo concetto di lavanderia a gettoni.

Il risultato è un luogo ibrido, all’insegna della socializzazione: si va per lavare i panni e nel tempo necessario si possono tagliare i capelli, mangiare e conoscere nuove persone. E la sera si assiste a concerti dal vivo.

In un ambiente intimo, informale e accogliente, dove è veramente un piacere trascorrere le due ore necessarie per fare il bucato. Talmente piacevole che hanno iniziato a frequentarlo giovani e meno giovani, ragazze in particolare, anche senza la necessità di lavare i vestiti, ma per il puro piacere di passare un pomeriggio diverso.

Photo credits © Arne Jennard, courtesy of Pinkeye

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L’interior design è curatissimo e ribalta i tradizionali codici estetici di questa tipologia di negozio. A terra un parquet a spina di pesce, recuperato dalla precedente destinazione d’uso dello spazio e restaurato, la zona bar è rivestita da piastrelle colorate e, attorno a tavoli tondi in legno massiccio, sedie nei toni pastello.

L’area parrucchiere è privata, leggermente defilata e prevede due sole postazioni. Anche in questo angolino dedicato al selfcare – si possono tagliare i capelli o fare impacchi e trattamenti rivitalizzanti – la ricerca estetica ha lasciato il segno: gli specchi sono inseriti in due vecchie porte di legno.

WasBar è sì un locale, potremmo etichettarlo come laundry-café, ma è soprattutto un ambiente dal sapore domestico. Ci si sente come a casa propria, in compagnia di amici e nuovi conoscenti, incontrati un po’ per caso tra un ciclo di centrifuga e un tè.

WasBar: fare il bucato non è mai stato così divertente
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Redazione

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