Milano – Nel cuore della città ha aperto il ristorante Refettorio Simplicitas, il cui nome dice già molto della sua atmosfera semplice e frugale.

La cucina, uguale per il pranzo e per la cena, è dichiaratamente povera: vengono esaltati ingredienti come cipolle, verza, riso e pane. Piatti prevalentemente vegetariani, come del resto era negli antichi refettori. Elementi basici, popolari, ma sapientemente cucinati dal giovanissimo chef Giovanni Ruggieri (classe 1984).

Mangiando da Refettorio si riscopre la cucina della nonna, alleggerita e rivisitata, ma non per questo meno capace di generare un effetto nostalgia.

Photo credits www.s-notes.net

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Ecco perché gli ideatori di questo format più che ristoratori si definiscono ‘restauratori che custodiscono e restituiscono un patrimonio antico alla contemporaneità della metropoli e che si impongono una continua disciplina di miglioramento; con l’aiuto e i suggerimenti – s’intende- dei nostri ospiti, che vorremmo si sentissero come in una serena casa comune, coinvolti in un sentire condiviso’.

Gli spazi architettonici sono essenziali: soffitti a volta, bianco ed ecru i colori dominanti, ambiente scarno e ampio, un lavatoio in pietra da cui spillare l’acqua microfiltrata, colonne e lunghi tavoli in legno.

L’invito ai clienti è quello di parlare sottovoce, o almeno evitare le tipiche urla da ‘compagnie al ristorante’, perché la quiete è la regola base di Refettorio.

E bastano piccoli accorgimenti, come sostituire la suoneria del telefono con la vibrazione. O il modo originale con cui avvengono le ordinazioni: gli ospiti leggono la lavagna all’entrata, decidono quale menù mangiare – quello semplice o quello completo – si siedono e comunicano la scelta al cameriere il quale posiziona un sotto posate del colore corrispondente. In questo modo i camerieri sanno sempre quali piatti servire e a chi, senza dover chiedere e in qualche modo disturbare la cena.

E se i decibel in sala aumentano si può suonare una campanella, per richiamare gli ospiti ad abbassare la voce.

Photo credits www.s-notes.net

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Refettorio, grazie proprio a questi accorgimenti minimi, diventa un rifugio dal frastuono della metropoli, un’occasione per ritrovare il piacere dell’ascolto e del dialogo, gustando in pace ottimi piatti.

Ultima cosa, non meno importante, l’attenzione per la spesa dei clienti: è previsto un menù fisso sia a pranzo che a cena con prezzi, appunto, accessibili. E per chi fosse particolarmente ‘affamato’ c’è sempre la possibilità, senza maggiorazioni, di prendere dei bis!

Refettorio: semplicemente buono
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Redazione

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