Londra – Nel cuore della città, a due passi da Oxford Street, ha aperto da pochi mesi un locale che ha fatto dei contrasti estremi la sua anima.

Il primo si coglie subito dal nome Bubbledogs che, tradotto in italiano, suona come un poco invitante “Bollicine e Cani”. Dove i cani del mondo anglofono non sono altro che i panini con wurstel e salse in abbondanza, e le bollicine la più chic e raffinata bevanda che ci sia, lo champagne. Un abbinamento estremo e persino iconoclasta per i puristi della classica combinata con caviale o ostriche.

Photo credits Flickr  thebus

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La lunga coda di persone che ogni sera attende davanti all’ingresso del locale sembra però dare ragione all’azzardo di Sandia Chang e James Knappet, partner nella vita e in cucina, globetrotter dei fornelli e ideatori di Bubbledogs.

Unire hot dog e champagne è come unire – felicemente diversi – marito e moglie, lo stadio e un vernissage, il fast food e la cucina gourmet. Il risultato è sorprendentemente bilanciato: l’acidità e la freschezza del vino frizzante sembra il naturale contraltare della sapidità di un wurstel squisitamente grasso. Com’è possibile che nessuno ci abbia pensato prima?

Nel menù quattordici varianti di hot-dog, dal classico con i crauti a quelli con l’immancabile tocco d’italianità dato dal Parmigiano Reggiano e dalla maionese al tartufo. I wurstel sono rigorosamente artigianali, fatti con carne di maiale locale proveniente da un salumiere nel Gloucestershire. E per accontentare tutti i profili di consumatori sono a disposizione anche la versione 100% manzo e quella vegetariana.

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Parlavamo però di contrasti, Bubbledogs, con le sue pareti di mattoncini a vista e lo stile industrial newyorkese nasconde una seconda anima. In fondo al locale, dietro una pesante tenda di feltro marrone che non attira di certo l’attenzione, si cela il regno dello chef. Come negli speak-easy degli anni ’20 nel retrobottega si fa altro, e in questo caso si fa alta e altissima cucina.

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Fornelli circondati da un bancone a ferro di cavallo, per soli dieci fortunati che possono assistere allo spettacolo dello chef James Knappet, che realizza sotto i loro occhi un menù degustazione di 11 portate. Lo si può quasi toccare mentre spiega tecniche apprese lavorando nei migliori ristoranti del mondo (come il Noma di Copenhagen o la cucina di Gordon Ramsay) e l’origine delle materie prime usate.

Un’esperienza unica, un’esaltazione per papille&pupille, per la quale vale assolutamente la pena affrontare le lunghe attese della prenotazione anticipata di settimane.

Bubbledogs: hotdog&champagne
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Redazione

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