Tokyo – Situato nell’area alla moda di Daikanyama, il T-Site di Tokyo è il ‘flagship store’ di Tsutaya, colosso giapponese di libri, musica e film.

Il negozio promuove il rilancio del libro e del piacere “old style” di leggere sulla carta, e lo fa sviluppando una delle librerie più grandi al mondo nell’ottica di diventare il centro nevralgico di un’area a bassa densità abitativa ma con una sofisticata offerta di servizi: hotel, una clinica per animali, alcuni ristoranti di tendenza, negozi di moda e gallerie d’arte.

Photo credits www.tsite.jp

Photo credits Nacasa&Partners

La libreria, cuore pulsante di questo centro multifunzionale, è disseminata in più edifici, necessari per contenere l’incredibile mole di volumi in vendita, oltre alle riviste, ai dvd e ai videogiochi.

L’offerta culturale è notevole, dalle collezioni vintage di riviste d’arte e design ai libri di moda e di fotografia. Molti dei quali sono disponibili anche in inglese e a prezzi ragionevoli, considerata la qualità delle opere e della carta su cui sono stampati. Gli scaffali e i tavoli, zeppi di volumi, sembrano non finire mai, e infatti non basterebbe un giorno intero per vederli tutti.

I tre edifici principali che compongono la libreria, alti due piani e di colore bianco, sono collegati da corridoi sospesi che permettono una scenografica circolazione fra i vari ambienti. Tutt’intorno altre costruzioni più piccole e raccolte. Gli architetti che hanno progettato il complesso si sono inoltre posti come vincolo il rispetto e il mantenimento degli alberi già presenti, almeno i più vecchi e imponenti. All’esterno del centro ci sono così rilassanti vialetti immersi nel verde lungo i quali si può passeggiare o leggere all’aria aperta, nelle aree attrezzate con tavoli e sedie.

Photo credits www.tsite.jp

Photo credits Nacasa&Partners

T-Site, con la sua fusione tra spazi interni ed esterni, ha prodotto una piccola rivoluzione per la cultura giapponese, riuscendo a far convivere la percezione tipicamente nipponica del luogo pubblico inteso solo come transito, con la concezione occidentale della piazza, intesa come luogo in cui passare del tempo e stare insieme ad altre persone, per bere un caffè, leggere un libro o ascoltare della musica.

Che sia uno spazio accogliente, un po’ come stare a casa sul proprio divano, lo testimonia quanto detto da Mark Dytham, l’architetto co-progettista della libreria: “Siamo fortunati ad aver progettato quasi tutto da soli. Vengo a farci colazione quasi ogni mattina…”.

T-site: il villaggio della cultura
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Redazione

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